
Per chi non lo sapesse, per chi non se ne fosse accorto, l’Italia tutta è sotto shock. Pare si siano accorti che ora come ora siamo un paese in cui le regole non le vuole nessuno, quelle che ci sono servono a darci una parvenza di serietà all’esterno, ma sono ovviamente aggirabili in qualsiasi momento. Il punto è sempre lo stesso: tutto viene ignorato finché non ci riguarda. Noi rubiamo, “ma che vuoi che sia?”, ma se rubano a noi “quando servono dove sono i carramba?”. Secondo lo stesso modus operandi, ora che c’è scappato il morto tutti si indignano per la tanto famigerata violenza negli stadi.
Le perle migliori dal mondo dei media ci arrivano come al solito da mediaset. Domenica pomeriggio Buona Domenica apre con un serioso dibattito sui fatti di Catania, le parole sono la solita aria fritta (sono dei delinquenti, gli stadi non erano a norma, ci vuole il modello inglese) ma il bello doveva venire. Ripassando per Canile 5 un quarto d’ora dopo i miei occhi non possono che soffermarsi sul trenino-samba guidato e composto da tette di ogni genere, con frizzi lazzi coriandoli e cotillon. Su studio aperto, un servizio di non mi ricordo quale finto-giornalista, si ergeva dal pulpito della rettitudine e affermava: “in un paese civile, chi non rispetta le regole solitamente viene sanzionato.” Lo stesso telegiornale che ha sostenuto a spada tratta, due mesi or sono, le ragioni del popolo delle partite iva che tutto voleva meno che pagare le tasse.
Non voglio aggiungere altre banali parole all’argomento. Ma qualche dubbio mi pervade. Tutti vogliono il modello inglese, un primo passo era stato fatto, con il decreto Pisanu. Il tutto ovviamente è stato ignorato dalle società sportive. Ma in inghilterra il problema più grosso erano gli hooligans che si ubriacavano e spaccavano tutto. Qui in italia i morti ammazzati allo stadio sono la minoranza. Qui si muore per lavorare, per reclamare il diritto a lavorare, per non accettare la mafia, per imporre la propria, di mafia. Qui chi porta voti può fare ciò che vuole, può anche andare a vedere una partita di calcio armato, avessero mai sparato a quella pippa di Del Piero, almeno.
In tutto questo marasma, i più coerenti sono i presidenti della Lega Calcio: tornare a giocare subito, senza tanti piagnistei. E’ inutile nascondersi dietro a falsi moralismi, il calcio ci serve per campare, ci campate anche voi, per favore lasciateci stare. E non si può giocare a porte chiuse, che sennò tutte le partite finiscono 0-0.










Mi associo fortemente alle parole del Guerrazzi, e definisco superlativa la sua nomenclatura di “Canile 5″
Secondo me tra i tifosi del Catania c’era anche Rambo che protestava contro l’acquisto di Ronaldo da parte del Milan…
No, è giusto che sotto natale anche Galliani compri un maiale da spezzare.