
Inizierà qui, oggi, questa mia rubrichina/reportage sugli sviluppi di uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi anni. Una delle mie attività preferite, dopo la bestemmia in salto, è il pedalare, e per unire queste due passioni sono solito correre le gare dei circuiti amatoriali dalle parti di casa mia. Quest’anno è dura potersi allenare, anche perché non mi sono ancora portato la bici qui a Pisa, perciò devo per forza darmi un obiettivo semi-impossibile per trovare le motivazioni; nelle nostre gare il primo classificato di ogni categoria (giovani, meno giovani, ora che se sposano, sposati ma che ancora bombano, vecchi brizzolati, vecchiacci ululanti) in genere vince un prosciutto, anzi una spalletta per essere precisi. Ecco, in questi post leggerete la storia della mia stagione agonistica alla ricerca del pregiutto di giada. Orsù cominciamo.
Prima gara in quel di Colvalenza (provincia di Thodi), località famosa per il santuario e per l’altissima concentrazione di chiovi. Organizzazione penosa, ma d’altronde ai tuderti non si può chiedere più di tanto, strade sbudellate ma percorso interessante: ondulato, tecnico e con salita di 2km e mezzo da ripetere tre volte, per un totale di 60 km, o poco più.
Bene, ora svesto i panni del cronista sportivo, e inizio il turpiloquio. Continua a leggere ‘Un pregiutto per Casapiddu – #1 Colvalenza’