Archivio per aprile 2007

30
apr
07

Evangelizzazione e alcool

Proprio qualche giorno fa sentivo alla radio un interessante intervento di persone super cattoliche che affermavano come nella musica heavy metal,rock, Hard Rock e fratelli sia presente Satana. Un diavolo rappresentato dalla perdizione, dalla scomparsa dei “valori”, e tutte le altre cazzate che i religiosi ci propinano da millenni.

Qualcuno però ha capito la vera sfida, e dio ha voluto che ne abbia messo traccia su youtube. Penso che il video seguente si commenti da solo.

25
apr
07

E liberaci dal male, Amen.

Liberazione
E così è un altro 25 aprile. L’anniversario che ricorda forse uno dei pochi momenti in cui questo agglomerato di colline e agriturismi è stato un paese, con un suo popolo e una sua forza. L’unica volta in cui bando alla divina provvidenza, era ora di darsi da fare perché ad essere presi per il culo c’eravamo stufati. Altro che il 25 dicembre, anzi caro bambinello unisciti al nostro corteo insieme ai vecchi e nuovi partigiani, che se a natale facciamo un po’ quello che ci pare non è certo per merito dei tuoi esponenti vaticanici.

Come ogni anno c’è anche chi oggi fa finta di niente, o ancor peggio, si rode il fegato. I fascisti di allora sono forse morti tutti, tranne forse Tremaglia, quel grand’uomo che ha dimostrato all’italia tutta di quanto furbi fossero i camerati: se non era per lui davvero avrebbe vinto la destra. Grazie Mirko, ti vogliamo bene anche se sei un corvo nero della reazione. Dal blog di forza nuova leggo la loro protesta contro la questura di Milano, che gli ha vietato di organizzare il presidio di ChinaTown durante questo 25 aprile. Mi unisco anch’io alla protesta, questore di Milano, se li consideri degli “apologi del fascismo”, consideraceli tutto l’anno! Non solo per due giorni!

Come ogni anno ci sono i fischi al palco delle autorità, alla Moratti e a Bertinotti che l’ha provata a difendere, agitando lo spettro della democrazia. Signor Faustino, quelli che ci hanno liberato non potevano sopportare di non poter mai fischiare sopra la pelata lucida del Benitastro nazionale, per questo hanno messo sul tavolo le loro palle. Al contrario suo che da quando gli zebedei li appoggia sullo scranno più alto di Montecitorio sembra avere come delle amnesie.

Compagni, Lavoratori, Studenti e Antifascisti: Buon 25 aprile!

25
apr
07

Un pregiutto per Casapiddu – #5 Fabro

Floyd Landis a Fabro

Questa avrei potuto anche non scriverla, ma mi piaceva mettere la foto di Floyd Landis, che vinse il Tour de France l’anno scorso dopo che i francesi avevano allontanato tutti i più forti per doping. E a fine tour risultò positivo pure lui al testosterone (mentre i vari Ullrich, Basso e vinokourov non avevano prove certe di positività). Un buon viatico per la spocchia dei francesi.

Prova contre-la-montre a Fabro Scalo, quasi 13 km completamente piatti, roba da passistoni. Per chi non la conoscesse, una cronometro è una gara in cui ogni ciclista parte solo come un cane e deve sbudellarsi il più possibile per metterci meno tempo. Poi entrano in gioco i trucchi del mestiere, dalla bicicletta assettata ad hoc (ruote lenticolari, manubrio speciale, etc) fino al nascondimento di gregari vari lungo il percorso che saltano su dai fossi e tirano per 500 metri prima di risparire evaporando. I più coscienziosi e seri si sono sposati e hanno messo la moglie alla guida di una macchina che guarda un po’ passava da quelle parti, a velocità costante di 55 km/h perché la benza costa.
Inutile sottolineare che in pianura sono fermo come una roulotte di Rom sedentari, parto giusto per fare una sgambata, la mia velocità di crociera è di 5-6 km/h in meno rispetto a chi va veramente, durante la mia gara mi annoio come Homer quando era dentro quelle bare dove non si doveva pensare niente, portato lì dalla figlia Lisa che non ha mai nascosto simpatie per queste pratiche simil-buddiste.

Prossimo appuntamento il primo maggio a PSG, gara che passerà tra l’altro davanti alla futura alcova della nostra sguatterona. Sarà un massacro, ma speriamo di arrivarci in forma.

23
apr
07

Un pregiutto per Casapiddu – #4 Castel Giorgio

gruppone

Il quarto appuntamento con Un Pregiutto per Casapiddu non poteva che aprirsi con la solita trafila di bestemmie assortite. Nonostante la gara fosse di pomeriggio, e che quindi mi fossi alzato in tempo dal letto, al momento di prendere la bici la gomma davanti era di nuovo a terra. Credo che il sindacato delle Camere D’aria mi abbia individuato come nemico del popolo.

Partenza ore 14:30, dopo il lungo viaggio fino alla vetusta località di Castel Giorgio, dove si narra non siano ancora arrivate le ultime lettere dell’alfabeto, ci si prepara per la partenza di una gara che non mi è mai piaciuta. Circuito di circa 3km da ripetersi 18-19 volte, ad ogni giro un bello strappettino di 300 metri e per il resto mai propriamente piatto. Provo a prendere la corsa avanti, seguendo il cannibale che in quanto a furbizia dà una pista a tutti; si attacca per la prima volta lo strappetto, attaccano in tre, e dio solo cosa m’è passato per la testa, attacco anch’io. Risultato, mezzo giro in fuga insieme ad altri 4, ripresi mestamente e fegato che mi scoppiava peggio che a Barney Gumble. I successivi 12 giri sono stati un calvario, per rimanere in gruppo ho applicato i metodi più torbidi, elastici di proporzioni bibliche. L’”elastico” consiste nello sfruttare qualsiasi momento in cui il gruppo rallenta (come ad esempio le curve) per risalire più posizioni possibile. Quando il gruppone allunga mi lascio sfilare e rientro con l’ultimo, e così via per quasi tutta la gara.

Negli ultimi due giri il mal di fegato diminuisce, e riesco nel mio intento di attaccare l’ultimo strappetto nelle prime posizioni. Volatona finale in leggera discesa, dove non ne avevo proprio più, risultato finale quarto di categoria. Va fatto un plauso all’organizzazione, sul percorso non ci sono stati inghippi di nessun genere, rinfresco finale, tutto secondo regola.

18
apr
07

Io non so vivere senza calcio

melandri ministro europeo ciao

Notiziona del giorno, gli europei di calcio 2012 che tutti i bookmakers davano ormai per certi in Italia, saranno in Polonia e Ucraina. Mi viene da pensare che i bookmaker in inghilterra sono un p’ come i sondaggisti della nexus, ma non è questo il punto. Il punto sono le reazioni alla decisione, più che sensata, dell’UEFA. Tutti a gridare al complotto, ci hanno tagliato le gambe, decisione politica, etc. Addirittura il super ministro Melandri in lacrime, colma d’orgoglio ha dichiarato: “li vinceremo sul campo!” Ma porca di una madre del nazzareno, qualcuno è in grado di spiegarmi perché qual’è il compito di questa qui? Mi ricordo che ai recenti mondiali tedeschi in tv ho visto più lei che Lippi, era uno spettro che si aggirava dappertutto, il campo di allenamento, la sala stampa, la tribuna vip, qualcuno dice che guidasse addirittura il pullman degli azzurri. Si è fatta 30.000 km in 15 giorni, quando l’ha fermata la polizei era talmente carica che gli ha fatto una supercazzola in tedesco.

La decisione europea di rimanere indifferenti al calcio italiano mi sembra sacrosanta. Ora come ora il nostro calcio è lo specchio del nostro paese, un paese in cui si muore negli stadi e nei campi di periferia, dove le partite sono pilotate dall’alto, dove anche le trasmissioni da bar sport sono sotto il controllo dei grandi manager del pallone. Se li avessero dati a noi questi europei, Polonia e Ucraina che avrebbero dovuto dire? Quindi bene ha fatto Platini ad orientarsi su due paesi in crescita, che tanto hanno sofferto fino a qualche anno fa e che stanno cercando di rialzarsi, soli contro il grande divoratore occidentale a cui serve solo manodopera a basso costo. Ovviamente va tralasciato il fatto che il moralizzatore Michael ha esultato di gusto per una Coppa dei Campioni vinta con 33 suoi tifosi morti proprio sopra il suo naso, e guarda caso giocava in una squadra italiana; per necessità anche lui si adatta al metodo, evidentemente.

Caro ministro, si occupi di tutti quegli sport che ancora hanno qualcosa da insegnare, e si tiri fuori da quel mondo di squali che è il calcio. Capisco che per un diessino fare qualcosa di razionalmente giusto sia cosa ardua, ma provi a cercare infondo al suo animo di bellona da stadio e forse troverà la via.

16
apr
07

Un pregiutto per Casapiddu – #3 Ponte Valleceppi

numero di gara

Terza appassionante puntata della saga che vi sta tenendo tutti incollati a questo blog, questa domenica si è corso a Ponte Valleceppi (località in provincia di Pretola). Bando ai giri di parole e iniziamo subito con la cronaca. Come di consueto la sveglia, puntata alle 7.10, non suona, apro gli occhi alle 7.22 sapendo che 8 minuti dopo l’ammiraglia sarebbe stata sotto casa mia. Strozzo il solito caffè brodla, allungato con l’acqua fredda che sennò mi ustionavo, prendo la sacca preparata la sera prima (precisino eh?), e sono pronto per partire. La prima sopresa arriva quando spicco (perdonate lo slang ma non esiste equivalente in italiano) la bici per caricarla in macchina: la ruota anteriore è a terra. Continua a leggere ‘Un pregiutto per Casapiddu – #3 Ponte Valleceppi’

14
apr
07

Sviluppare applicazioni con Qt e Xcode

Lo sviluppo di applicazioni cross-platform sta diventando sempre di più un must e, tra le numerose librerie grafiche in circolazione, le Qt sono di sicuro tra le più conosciute e performanti. Tanto per fare qualche esempio KDE, Google Earth e Skype per linux sono sviluppati con le Qt. Vedremo come integrare il tutto con il nostro Mac in pochi e semplici passaggi.

Continua a leggere ‘Sviluppare applicazioni con Qt e Xcode’

11
apr
07

500 Fonts gratis

Un buon font può salvarvi la vita in molte situazioni, quando state cercando di dare vita ad una brochure, ad un sito o semplicemente quando state litigando con il tizio che vuole fregarvi il parcheggio (in questo caso una bella “l” bold fa al caso vostro).

Top 500 Free Fonts

La maggior parte delle volte però i font più stilosi sono a pagamento e questo provoca non poche imprecazioni, non in questo caso però, al seguente indirizzo trovate una raccolta con 500 tra i font più utilizzati, il tutto gratis.

09
apr
07

Alò, gimo tutti al Billo

gimo tutti al billo

Finalmente, non ne potevo più. E’ da quando sono bambino che sentivo favoleggiare sul fantomatico “Billo”, ritrovo della lozza della lozza della media valle del tevere. Finalmente, in occasione della santissima pasqua, dopo che per la duemilesima volta il nazzareno s’è fatto la trafila croce-sepolcro-salita in cielo, anch’io potrò dire “io c’ero”.

Il Billo deve il suo nome al vecchio del Billo, colui che per primo aprì questa sala da ballo in quel di S.Angelo di Celle, uno dei pochi posti dove ancora resistono sacche di analfabetismo dure da estirpare. La leggenda vuole che la cassa di risparmio di Perugia aprisse appositamente per il vecchio che andava a depositare gli incassi della serata, contenuti in due balle (sacchi di iuta, bustoni, chiamateli come volete). Nel corso degli anni il locale ha cambiato nome sulle 15mila volte, la mia memoria mi permette di ricordare Egizia, Follia, Ambarabà and now Matrioska, con la k che fa figo.

Inutile negare la mia emozione, al momento di entrare in quella che è ormai di diritto la culla della tiberinità mi tremavano un po’ le gambe. Continua a leggere ‘Alò, gimo tutti al Billo’

07
apr
07

Il taglio censoreo

Volley al centro

Altra serata che si è fatto tardi, altra lunga discussione, la riporto ancora qui per sentire un po’ il parere di voi internauti.

In un sito internet da me gestito, e creato gratis (sottolineamo la parola gratis), vi era un forum di discussione annesso, in cui poter parlare sia degli argomenti strettamente connessi al contenuto del sito in oggetto, sia divagare un po’. Ciò che accade in ogni forum. La mia filosofia di amministrazione del forum era abbastanza libertina, nei forum che frequento non ho mai sopportato la censura, perciò mi son guardato bene dall’applicarla io. Secondo me, finchè non si cade nell’illegale, si può scrivere/postare quello che ti pare.

I “padroni” di codesto sito, che avevano sì in comune con noi il progetto di cui si parlava, ma che si sono guardati bene dal ringraziare/pagare il mese di lavoro che c’è voluto ad imbastirlo, hanno pensato bene di voler imporre la loro censura. Continua a leggere ‘Il taglio censoreo’




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