E così il vostro amato Rambo Guerrazzi si è pure distinto in un concorso letterario. Alla premiazione ha preso parte anche il gatto Giuliano (vedi foto con il premio battilarda Laser), oltre alla giuria composta da Simona Marchini, un prof. di Scienze della Comunicazione e un altro tipo che non ricordo. Cerimonia abbastanza autocelebrativa, tutte le autorità hanno avuto modo di parlare, soprattutto di argomenti inutili quali il minimetrò. Mentre la presidentessa di giuria sopramenzionata ha dimostrato di assomigliarmi molto in quanto a spocchia: “a volte mi stupisco anche io delle cose che sono riuscita a fare.”
Curiosi i numeri: a questo concorso (apm – parole in corsa) hanno partecipato in larga maggioranza uomini, e dei fantastici 5 l’unico masculo ero io. Forse sono il più femminiello tra gli uomini, o forse era una quota azzurra. Gli altri racconti, che devo dire la verità non ho ascoltato moltissimo, erano tutti incentrati sulla classica et romantica figura dell’uomo che guarda la sua lei mentre dorme, o comunque derivazione di essa. Nel mio invece si usava anche la parola “cazzo”, e mai avrei pensato che sarebbe piaciuto a qualcuno.
La mia spocchia è venuta fuori dirompente a fine cerimonia, quando ci siamo messi a scambiare quattro chiacchiere con il prof. Fioroni (non il ministro!), a dire il vero l’unico che ci abbia considerati degni di tale onore. Il docente è un simpaticone, insegna marketing ed è un appassionato amante del mondo mac. Come biasimarlo, qui a casapiddu ne sappiamo qualcosa. Però quando mi ha rivelato che tra i suoi alunni cerca di fare proselitismo per la nobile causa Apple, non ho potuto non sottolineare come parlare di tecnologia, sistemi operativi et similia agli studenti di Scienze della Comunicazione è pressoché inutile. Spocchia pura, ma il prof. credo lo sappia bene, si dice che dietro allo spot del Buondì (buondì! buondì!) ci sia proprio lui, e i maggiori detrattori del corso di studi del nuovo millennio lo appellano proprio come “Scienze delle merendine”.
Alla fine però è stata una bella soddisfazione, per uno che passa il tempo a scrivere software e ogni tanto usa anche il software per scrivere.











E’ il premio più brutto che l’uomo abbia mai prodotto, si nota anche dalla faccia del felino (credo sia bucciottino) che lo guarda con aria schifata pensando di aver mangiato carne avariata perché di un tratto gli è apparso davanti il cugino brutto dei Maoi, è anche più brutto del primo premio per la ditta che ha prodotto il premio più brutto del mondo, per inciso anche il premio vinto dalla ditta era molto brutto. Comunque non cantar vittoria troppo a lungo il prossimo anno partecipo anch’io, ho già in mente il titolo: “Dare la precedenza, una surreale storia pisana” la vittoria è già mia.
il gatto è Giuliano, Bucciottino dopo la scoppola alle primarie del Pd dei gatti non si fa più vedere.
MMM..Rambino Guerrazzino..la tua simpatica satira non finirà mai di stupirmi…comunque…che ne dici di Lisbona??!!!!?
Perchè misà che vado lì..