
Seratona di quelle indimenticabili. Dopo la parentesi giornalistico-lavorativa, con la combriccola s’era deciso per andare a vedere i Killer Queen, official tribute band italiana di Brian May e soci. Non saranno i veri queen, ma suonano veramente da paura. Invece che si fa che non si fa, si finisce al cantiere 21, guidati con maestria dal re della movida perugina, aka il barista capo del Fashion Coffee.
Il locale in questione è sito in località Santa sabina, periferia radicale ed estrema di Perugia. Lontano dal centro storico ormai infestato da Erasmus ed assassini. Anzi, colgo l’occasione per rompere il mio silenzio sul delitto di Perugia: ad uccidere(o comunque a partecipare all’omicidio) Meredith è stata una extra comunitaria, americana per la precisione. Perché nessuno grida: “rispediamoli tutti a casa!”, come succede ogni volta che un rumeno/albanese/marocchino viene pescato senza biglietto dell’autobus? Chiusa la parentesi torniamo a noi.
L’ultima volta che misi piede al Cantiere 21 correva l’anno 2005, e Don Salomon festeggiava per la quarta volta la sua laurea, stabilendo il record attuale: 1 laurea:4 feste. Non c’ero mai stato di sabato, e ieri ho scoperto anche il perché. Appena entrati lo scenario è desolante: una marea di tardoni/e, ridicoli per quante decine e decine di anni si portano sul groppone. Qualcuno dovrebbe avvertirli che è inutile vestirsi da ggiòvani, o tentare di nascondere le rughe con fondotinta derivati dalla malta a espansione. Il tormentone della serata è stato: “o mà, damme 5 euro!“, epiteto che rivolgevo alle varie signore che via incontravamo in giro per il locale. Musica abbastanza scadente, ma curiosamente uguale ai locali riservati ai 16enni: maracaibo, buzzo rossi e via dicendo. Forse è su questo che dobbiamo interrogarci, viviamo in una società in cui tardoni e sbarbine ballano sulle stesse note.
Altro momento cult è stato quello del “drink”. Prima consumazione obbligatoria gratis a soli 15€. Per quella cifra il barista strafigo ci propone una brodaglia di sua scelta. Nel farla tira per aria 435 barattoli diversi, e nel frattempo mescola 6 kg di ghiaccio e bevande zuccherine di vario genere, tra cui saccarosio puro, alcool disinfettante e amanite muscarie. Io e il collega bevitore ci tratteniamo a stento dallo scoppiare a ridere, quindi rimiriamo soddisfatti in nostri 15€ trasformati in un liquido rossiccio; al primo assaggio ucciderebbe un diabetico, al secondo farebbe diventare diabetico uno non diabetico, ed al terzo ucciderebbe l’ex non diabetico ammalatosi al secondo assaggio.
La serata volge rapidamente al termine, raccogliamo armi e bagagli e ce ne andiamo, con la speranza di non tornare. Sul perché non siamo andati a vedere i Killer Queen, ancora non so rispondere. Probabilmente la presenza al suddetto Cantiere del grande amore di Volley Al Centro tutta, ci ha fatto sragionare. Un’esperienza comunque formativa, in mezzo alla generazione che ha vissuto gli anni 80 e ne è uscita devastata. Con l’occasione di scrivere questo resoconto, ho pure avuto modo di rompere il mio silenzio sul delitto di Perugia.










Aspettavo con ansia la rottura del tuo silenzio sul delitto di Pg, così come aspettavo con ardore la rottura di un altro silenzio… per carità…
L’assassino è il maggiordomo.
Sabato prossimo festa al ciao ciao sito in località Tuoro…Lì si che ci sono le tardone serie, altro che il cantiere…E comunque via gli Americani da Perugia, Perugia è italiana e non vi vuole!
Poi siamo andati pure all’etoile… è vero lei non c’era
solidarietà per la serata trascorsa
il quarto uomo del delitto è stato squalificato dalla FIGC per tre giornate.