
Siamo finalmente e svogliatamente giunti alla fine di questa campagna elettorale così noiosa, nel 2006 ci eravamo divertiti un sacco eravamo arrivati in un clima da guerra civile e alla fine Prodi l’aveva spuntata, di poco, ma l’aveva comunque spuntata.
Quest’anno le cose sono andate diversamente, il pacifista Veltroni ha improntato la campagna elettorale sul rispetto e il gioco pulito, il nano l’ha presa un po’ diversa però alla fine tra un giochetto e un altro è andata abbastanza liscia.
Promesse, tante promesse, i due si sono divertiti a dispensare promesse da paese ricco e non sull’orlo della crisi finanziaria, ridistribuzione del reddito per i poveri, alleggerimento della pressione fiscale, taglio del costo del lavoro ecc…
Nessuna politica economica è stata mai snocciolata seriamente dai candidati, solo promesse, di marinaio secondo me.
Per quanto riguarda la politica ambientale? Il nucleare piace alla destra, i termovalorizzatori al PD.
L’etica? Ehm possiamo cambiare domanda…
Università e Ricerca? Veltroni ha detto: toglieremo le tasse universitarie (la dichiarazione è del 1 aprile quando io dicevo che la sguattera era in cinta)
Insomma anche quest’anno si va a votare per il male minore, quindi chiunque non sia Berlusconi va bene, e il mio spirito politico è ai suoi minimi storici, da domani seguiremo le votazione e lunedì spero di riuscire a tenere aggiornato il blog con i commenti sugli scrutini, se poi Rambo volesse collaborare…
La sguattera in vista di queste elezioni ha fatto un video che vi mostro, il cui protagonista è il matos che spiega in latino arcaico quello che in fondo tutti noi vorremo dire al seggio elettorale










collaborerò solo se libereranno i barbacani dalle patrie galere. Basta con la persecuzione dei Barbacani, le toghe rosse dovrebbero vergognarsi. Da lunedì pomeriggio inizieremo i collegamenti con DjRiccio e il Socci al grido di: “Exit Poll! Exit Poll!”