15
Apr
08

Ciao ciao sinistra…

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Come hanno già largamente raccontato Rambo e Mangi, le elezioni non sono andate male, peggio. Mia nonna direbbbe: “pensavo pioveva, ma non che grandinava!”. E che grandine che ha fatto! Per la terza volta abbiamo riconsegnato il paese nelle mani del Berlusca, ma questa volta la situazione è veramente tragica. Da ieri sera si parla di grande vittoria, di netta maggioranza e di sicura governabilità. Quello che vedo io è un parlamento totalmente di centro-destra nel quale quasi mille persone si prendono gioco di noi e alle nostre spalle fanno i propri porci comodi. Si limiteranno a darci qualche contentino, giusto per dire che hanno fatto qualcosa, ma stando sempre bene attenti a favorire per prime le classi sociali più forti e potenti. Se qualcuno pensa che il PD riuscirà (o almeno proverà) a fare della sana opposizione è un illuso.

In tutto questo il caro Rambo ha dato la colpa a Veltroni. Di certo lui una grossa mano l’ha data, ma non penso che gli si possa imputare completamente il disastro ottenuto dalla sinistra. Secondo me è necessario fare prima di tutto dell’autocritica.

Alle precedenti elezioni, nel 2006, avevamo assistito ad una netta affermazione di Rifondazione Comunista che guadagnò ben 41 seggi alla camera e 27 in senato. In questa situazione ci si poteva aspettare benissimo che i parlamentari del PRC avrebbero fatto valere le loro idee, ottenendo magari anche conquiste importanti come i PACS. Poi il vuoto. Lo spettacolo al quale abbiamo assistito nei due anni successivi è stato completamente diverso dalle aspettative, uno spettacolo in cui il PRC (come tutti gli altri partiti di sinistra) è stato una semplice comparsa. Si sono limitati semplicemente a garantire a Prodi vitto e alloggio per due anni. Hanno permesso ad un uomo schifoso come Mastella di fare il bello ed il cattivo tempo con soli 3 senatori. E di chi è stato il merito della caduta del governo? A questa domanda mi sarebbe piaciuto poter rispondere Bertinotti, o chi per lui, ma il nome giusto è di nuovo Mastella.

Nei prossimi cinque anni io, come molti altri italiani, non sarò rappresentata in parlamento, ma in realtà anche nei due anni passati non è che mi sia sentita tanto rappresentata… Ora, dopo la rabbia, sta subentrando un senso di impotenza e rassegnazione, forse l’idea di emigrare all’estero, magari in Spagna, non sembra per niente una cattiva idea. L’unica nota positiva di questo turno elettorale, che mi rincuora un pò è che un minimo di sale in zucca agli italiani gli è rimasto, visto che quella spece di uomo di Ferrara ha ottenuto un misero 0,4%.


7 Risposte a “Ciao ciao sinistra…”


  1. 15 Aprile 2008 alle 15:57:45

    Analisi cristallina e conclusioni condivise. Quando sembra che noi italiani abbiamo toccato il fondo e non possiamo che risalire, riusciamo a dimostrare di poter sprofondare sempre più in basso. Speriamo solo che, oramai fuori da ogni logica di poltrone, un vero movimento di sinistra sorga da questo sfacelo.

  2. 15 Aprile 2008 alle 16:18:17

    che mondo sarebbe senza la sguattera?

  3. 3 Elenini
    15 Aprile 2008 alle 19:29:48

    Assolutamente d’accordo con la Sguattera..
    con i tempi che corrono il luogo comune è “vado a vivere in Spagna!”. Lì sono riusciti a fare quello che ogni buon cittadino sogna..ma che cavolo ci manca??alla fine un altro luogo comune afferma che spagnoli e italiani sono simili..ma bisogna ammettere che noi siamo sempre indietro e a questo giro non possiamo più sperare nel miglioramento.
    L’ultimo treno per il paradiso, o quanto meno per il purgatorio, è passato e come al solito l’abbiamo perso..ora ci aspetta solo l’inferno..

    Ringrazio chi ci ha provato ma siamo stati troppi pochi..

    p.s. perchè non facciamo uno stato a parte? tanto nord e sud vanno insieme e, il sud sta correndo verso l’autodistruzione definitiva..

  4. 15 Aprile 2008 alle 19:33:29

    ora non guardiamo alla spagna come al paradiso, quello, se c’era, era la grande madre Russia…

  5. 15 Aprile 2008 alle 20:51:14

    La Repubblica Popolare Marsciano Nord è pronta ad aprire le sue frontiere a tutti i rifugiati politici che condividano i suoi intenti rivoluzionari. Venghino! venghino!

  6. 16 Aprile 2008 alle 0:08:01

    Avevo qualche perplessità sull’abbandonare
    l’Italia una volta ottenuto il pezzo di carta.
    Se non altro queste elezioni hanno cancellato
    ogni dubbio… bisogna emigrare..
    Condolianze.

  7. 7 Haldo
    17 Aprile 2008 alle 18:42:18

    Penso che lo abbiate già letto, ma non si sa mai:
    http://www.beppegrillo.it/2008/04/non_molleranno_mai.html

    Ora, stavo pensando ai due dissidenti di Rifondazione che fecero iniziare la crisi. Voi cosa avreste fatto?
    Opzione numero 1: supportare Prodi anche se il PD (al tempo ds o ulivo o fate voi) è tutto tranne che un partito di sinistra. Sempre meglio che Berlusconi!
    Opzione numero 2: me ne frego dei giochi politici, io mantengo la mia linea di pensiero.

    Non è Jeopardy, ma serve a far capire che la situazione non era affatto semplice. Berlusconi con la legge elettorale ci ha visto lungo: prima un governo instabile per gli altri, poi uno fortissimo per lui. Direi che è un genio.

    Con che faccia Veltroni si presentava come il rinnovamento? Il pd è il partito del clientelismo, che prende voti dai dipendenti pubblici e che è affiliatissimo alle banche. Dai, non sta né in cielo né in terra.

    Se avesse detto: “Elettori, io sono il solito partito di centro sinistra, non ho nulla da offrirvi, ma se sale Belusconi siamo a bestia.” avrebbe preso molti più voti, perché forse la gente avrebbe capito che lui era il male minore, sempre un male, ma il minore…


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