
La prima tornata elettorale seguita da Casapiddu si è rivelata una tragedia senza paragoni. L’italia è di nuovo in mano all’italiano più ricco di tutti, perdipiù senza opposizione. Il giorno dopo è quello di chi ci ripensa e cerca di trovare una serie di congetture coerenti per spiegare ciò che succede. Il dato è semplice, come nel 2001 berlusconi e compari vincono le elezioni con ampio margine. Non mancano però le novità, dopo 60 anni di repubblica italiana per la prima volta non c’è una forza di sinistra in parlamento, uno schieramento laico e antifascista, comunisti, socialisti, la tradizione che ha costruito buona parte del paese e che oggi resta ai margini della vita politica.
Il capolavoro Veltroniano è stato quello di consegnare l’italia a berlusconi giurandogli che nessuno lo infastidirà. Al Pd va bene così, prima parlavano di vittoria ora esprimono soddisfazione per la rimonta. Una delle tante scuse per non ammettere la propria incapacità. Walter Veltroni è e resta l’uomo delle sconfitte, da segretario DS portò la quercia ai minimi storici, da avversario di berlusconi è riuscito a fare peggio di Rutelli, quello che andava a pane e cicoria. Ora abbiamo un parlamento monocolore, come quando la prima squadra di milano era chiamata Ambrosiana Inter e Vittorio Pozzo vinceva due campionati mondiali di fila. Capo del governo un imprenditore, unico partito d’opposizione che candida mezza confindustria, compreso quel Matteo Colaninno che questa mattina si dichiarava sereno per il lavoro fatto col Pd. Tutti i figli di papà nonché vice presidenti della Piaggio come lui stanno sereni, mentre l’esercito di precari,lavoratori dipendenti,giovani universitari si sta rendendo conto che si sono fatti oliare il deretano dai signori del “Si può fare”.
La tragedia non è la vittoria di berlusconi, la tragedia è un paese che crede nelle favole che questo tizio racconta. All’estero i giornali che parlano di Italia scrivono sempre vicino Mafia, ad ora la migliore azienda che abbiamo, l’unica che non conosce crisi economica. Non ci sono risposte al declino italiano, se non quelle che indicano il negro albanese gay come radice di tutti i mali. L’italia civile è stata annullata, ed è meglio non pensarci. Non pensare alle belle facce di Tremonti, Ruini, Fini, Mezzafaccia Bossi e di tutti quelli che hanno votato questa gente. Forse andava spiegato che per eliminare berlusconi non gli si doveva fare una croce sopra.










Alla vigilia di questo Caporetto della politica italiana, parlando dell’irreale e disinteressato clima elettorale, un mio amico aveva detto: “il disamore generale della politica è l’anticamera della dittatura. Vi ricordate in Germania la Repubblica di Weimar e in Italia prima del fascismo?”. Da oggi lo chiamerò Cassandro.
Io ho paura.
sta su cittina, ce la faremo anche stavolta ad uscirne vivi..
So per certo che al porco il volto lo ha dato anche una mia conoscente attualmente fidanzata con una ragazza, l’aspetto a passetto se mi dice qualcosa la sdraio chiedendole come prenderà l’eliminazione dei dico…. stay tuned