C’era una volta il regno di Ruspino Bucciottino. Il reame si stendeva lungo il fiume Nèstore, c’era tanta campagna, molti zappatori ed un fabbrica di mattoni. La vita correva lenta e noiosa, le stagioni si susseguivano nell’indifferenza generale. Addolorato per questo gran tedio, Ruspino Bucciottino decise che era tempo di animare la questione. Il 25 dicembre si recò in chiesa e si fece nominare imperatore da Don Silvio, il cappellano del regno. La leggenda vuole che Ruspino si autoincoronò, perché nessuno può avere l’autorità di incoronarlo.
Una volta imperatore, Ruspino Bucciottino iniziò a girare per la valle con un compasso ed una mannaia. Con il compasso disegnava rotonde ad ogni bivio che incontrava, con la mannaia spezzava porchette da offrire ai sudditi. Continua a leggere ‘Ruspino Bucciottino’










