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Mag
08

Vent’anni fa o giù di lì

San Giovanni in Laterano

Lo scetticismo di San Giovanni (vedi foto) non ha fermato l’ala sinistra di Casapiddu, che in grande stile ha presenziato al concertone del Primo Maggio. Tanto sano amarcord, dunque, per Rambo e il Ragazzo Strambo che vestiti come quando avevano 18 anni sono tornati a salire su un postale, messo gentilmente a disposizione dalla Sinistra Giovanile tuderte, o tudertina che dir si voglia. Alla spedizione dei pidduisti hanno partecipato anche il compagno Bigo, il nosferatu Socci e le sue Socci girls.
La comitiva si presenta variegata, e su tutti spiccano una coppia di non-padani, di cui la parte femminile si è subito rivelata una spovca. Dopo appena 10 minuti di viaggio, la coppietta ha supplicato l’autiere di fermarsi ad un autogrill, causa pressanti bisogni fisiologici. Tempo altri 20 minuti e i due hanno di nuovo chiesto all’autiere una fermata urgente, oltre a quella che era prevista una mezz’oretta dopo. Ai due chiaramente gli frizzava ar culo.

diciottenni
I pidduisti vestiti da diciottenni

All’arrivo, la capitale accoglie la truppa con gioia. Il bel faccione di Alemanno campeggia su tutti i muri, il suo angelus da Piazza Venezia è previsto per le 11. Il postale “umbria 1″ arriva in perfetto ritardo di un’ora sulla tabella di marcia, e parcheggia nei pressi del Ministero della Difesa, da dove un raggiante Paolo Maldini saluta la folla.

piazza schiavo festa
Quasi più gente che alla festa a Schiavo

Il concerto inizia bene, subito arriva Piero Pelù che parte a bomba con Revolution dei Beatles, poi anche Santamaria delizia il pubblico con While my guitar gently weeps, altra hit dei fab four. La piazza balla, canta, si scambia generose raggiate d’acqua, rolla, beve, si stende sopra gli zaini e guarda gli altri passargli sopra. Il sole di Roma è come sempre uno dei migliori al mondo, si ammira serenità anche negli occhi dei bengalesi che girano vendendo lattine di birra a due euro. Poco importano le due batoste elettorali rimediate dal carrozzone di sinistra-centro-sinistra, la piazza vuole dimenticare e non pensarci, e poi la sconfitta non l’hanno subita loro. Il milione di Piazza San Giovanni è il nuovo, sono quelli per cui il “ma anche” non esiste.

gioia e letizia
momenti di gioia e letizia

Culmine della movida, come ogni anno, quando dal palco partono le note di Bella Ciao, quest’anno eseguita da Santamaria e Bisca. Subito dopo parte il coro, unico della giornata, “Berlusconi pezzo di merda”, subito tradotto da Rambo in “Veltrusconi pezzo di merda”. Grande successo anche per le bruschette all’olio di ricino offerte dal Comune di Roma. All’arrivo dei gruppi più giovani, che fanno dell’elettronica e dello scimmiottamento dei Rage la loro bandiera, i pidduisti da bravi amanti del rock ‘n roll (possibilmente con note sudiste) si sono un po’ rilassati. Il Ragazzo Strambo non ha mancato di far notare la sempre ottima partecipazione femminile a “ste cose dei comunisti”.

marlene kuntz
pia male freghi

Arriva la notte sulla piazza, e con lei i gruppi più introspettivi. Sonorità altamente melodiche con largo spazio alla melanconia. Insomma un po’ palloso. Le facce diventano irrimediabilmente scannate, ci pensano i Tiromancino a migliorare la situazione eseguendo Foxy Lady. In effetti tra i temi della giornata c’era anche il ‘68, e in quell’anno il signor Jimi Marshall Hendrix imperversava con Are you Experienced. Non per fare la vecchia acida di turno, ma il noise di Godano Hendrix lo faceva scoreggiando sotto la doccia.

capo della rivolta
Il ragazzo Strambo, come Kent Beck, a capo della rivolta

Allo scoccare della mezzanotte è tempo di tornare in patria. Tutti in processione verso la stazione Termini, distrutti al punto giusto e carichi di urina da scaricare al primo autogrill. Gran bella giornata, che riproietta i due pidduisti verso la loro adolescenza, un periodo sereno e spensierato che Rambo e il Ragazzo Strambo cercheranno di far durare più a lungo possibile. D’obbligo un saluto all’allegra brigata tuderte, Scott Parker, Cavizel e Beetle Bum in particolare, tra i pochi tuderti non ancora colpiti dal morbo di Andonino Rugghiano.
Alle 3:00 del 20 maggio, il postale “Umbria 1″ fa ritorno al classico parcheggio della Consolazione, e il Ragazzo Strambo può finalmente urlare: “Shamalayaaa!”


6 Risposte a “Vent’anni fa o giù di lì”


  1. 1 Mangiucugna 2 Maggio 2008 alle 21:53:30

    La vostra serenità durerà fino a domenica, e lo sapete…

  2. 2 toga 2 Maggio 2008 alle 22:55:18

    ecco dua erano i mi occhiali ieri…

  3. 3 Guerrazzi Rambo 3 Maggio 2008 alle 12:41:07

    Un coro si alza dalla piazza: mangi, mangi, vaffanculo!

  4. 4 Scott 16 Maggio 2008 alle 11:56:50

    Anche questo post è MARAVIGLIOSOOO!!

    Ma quei due “non padani” da dove l’avevano scongelati?! Avete omesso che hanno passato gran parte del concerto ad esibirsi in voraci limonate.
    Bellissimo comunque, a quando una reunion di parte dell’allegra brigata?

    Ps: accetto tutto: le battutine sul noise di Godano, i commenti sulla porchetta all’inaugurazione del circolo PD, il fatto che non mi avete detto niente del Minimetro Supersky e l’ho saputo per caso, il “veltrusconi pezzo di merda” e l’antipiddismo dilagante del sito ma… che cercando “chiacchieroni casapiddu” su google esca il mio blog, no!!

  5. 5 Guerrazzi Rambo 16 Maggio 2008 alle 14:47:15

    Ci rivedremo, oh se ci rivedremo… casapiddu è sempre lieta di instaurare gemellaggi! Sulla contaminazione chiacchieronesca di Google non mi pronuncio, che c’abbiamo i consiglieri comunali che seguono il blog…

  6. 6 Mangiucugna 16 Maggio 2008 alle 19:37:17

    Casapiddu è sempre lieta di ospitare qualsiasi essere vivente, c’è sempre un letto in sala e una frittata di cipolle disponibile per tutti, però il pane è invenchito….

    Chiaccheroni ama casapiddu casapiddu ama chiaccheroni rambo guerrazzi ama gianfranco chiaccheroni rambo non è un ladro……

    Scommettiamo che domani se cerchi “chiaccheroni ladro” su google compare questo commento?

    Google ama casapiddu, casapiddu ama Google e così via….

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