Casapiddu in assetto da festa (ovvero senza la sguattera) si presenta alla festa pisana più sentita: la luminara. Con la curiosità dei bimbi piccoli, i pidduisti partono, belli come il sole, verso i lungarni illuminati da tante piccole candeline. Dopo i primi spintoni rimediati in Corso Italia, l’ebrezza della novità inizia a trasformarsi in sensazione di deja-vu. Bancarelle, le stesse della fiera dei morti, forse anche meno. Gente, la stessa della festa a Schiavo, forse più grezza. Attrazione della serata: fuochi d’artificio di mezzanotte, come a Pontenuovo. Neanche una bucciottata storica, neanche qualche miracolo di qualche santo, insomma una delusione.
Il clima è migliorato quando l’ambientalista jiimbo ha sgridato una bimba che gettava cartacce in terra, e lei ha risposto irridendolo. La stessa cosa che ha fatto Ugo Montanari nel riconsegnare i compiti di TSD ai pidduisti, e ha pure cantato: “v’ho bocciato pappappero”. Il ragazzo strambo mostra la sua disapprovazione (vedi foto), indignato soprattutto per i recenti fatti legati a emergenza Rem, intercettazioni telefoniche e le formazioni di Donadoni. Secondo gli inquirenti questi fatti sono tutti legati alla luminara pisana, e silvio b. ha promesso di fare il prossimo consiglio dei ministri in piazza delle Vettovaglie. Domenica c’è il gioco del ponte, manifestazione storica in cui i pisani si prendano (congiuntivo dialettale voluto) a schiaffi. Speriamo la selezione naturale faccia il suo dovere.












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