
Con somma sorpresa vado a raccontare qualcosa di incredibile.
Non sto parlando del fatto che dovrò vivere da solo quasi una settimana, e la morte ha già parcheggiato in via san donnino, pronta per salire in casa.
Ma della nuova ordinanza del prefetto di Pisa che bandisce la vendita di alcolici dopo le 22.
In realtà la nuova regola è più precisa e meno rigorosa di quanto sembri, ma ha fatto sorgere molti dubbi a baristi e alcolizzatori vari.
Da come si apprende su La Nazione la situazione è nebulosa. Non si possono vendere alcolici da asporto dopo le 22, ed è vietata la dentenzione di alcolici all’esterno escluso l’uso personale.
Sul Tirreno di ieri era considerata una “piaga” la nuova abitudine di portarsi la birra direttamente da casa.
Stiamo dunque tornando al proibizionismo, d’altronde se a livorno si dice pisa merda un motivo ci sarà.
L’ancora di salvezza però viene offerta da un ignoto, che si fa chiamare barone birra. Ha installato delle vasche per distillare alcool nel cortile del palazzo, e lo vende in via san donnino. Si dice abiti da solo.










Vai barone birra, se vuoi qualche consiglio sulla produzione artigianale di birra, dalla Rpmn ti possiamo dare qualche dritta. Per circa due anni abbiamo approntato, in puro stile produttivo sovietico, una produzione casalinga di birra (acqua sporca+alcool). Se vuoi, per il tramite del ragazzo strambo, ti mando un bel fustino di ottima Stout da smerciare.