
C’è un appuntamento imperdibile per chi riceve UmbriaTv, ogni martedì sera alle 20:30 “Oggi Sposi”, ovvero il punto più basso della dignità umano-televisiva. Ci sono incappato facendo lo zapping post-blob pre-cena, e non sono riuscito a schiodare gli occhi dalla televisione.
Sigla di apertura “i migliori anni della nostra vita”, titoli di testa dove si parla di montaggio e grafica, cose che in realtà non si vedranno in nessuna parte del programma. Prima immagine col presentatore, vestito come ci si veste ai matrimoni (da burini in cravatta), che parte subito con l’intervista allo sposo. Nel frattempo qualche insert con la musica del grande Vendittone, ed ecco la prima domanda incalzante: “come l’hai conosciuta?“. A questo punto poteva pure chiedergli “oh, com’è?“.
Immersi nella splendida cornice di Capro di Bevagna, frazione ignota ai più, e con Elvis in sottofondo, si va a casa della sposa. Intervista immediata: “sei emozionata?“. Tradendo un accento tendente al folignate, la bionda Patrizia risponde impacciata: “un bo’ scì“. Si va avanti con le zie e gli amici accorsi per il rinfresco mattutino, tra cui zia Rovena che dichiara “mia nipote è brava e bella“. Tra immagini fuori fuoco, zoomate in cui sembra che il cameraman abbia in guantoni da boxe e inquadrature da b-movies cinese (quelle che adora il ragazzo strambo), si arriva in chiesa. La sposa scende da un Cayenne e tutto intorno gli invitati filmano con qualsiasi cosa disponibile, telefonini, macchine digitali, cineprese anni 80, i più poveri disegnano a mano su blocchetti, di quelli su cui rivedere la scena facendo scorrere velocemente i fogli.
Scambio degli anelli, marcia nuziale, carrellate su navata, invitati, vecchie vestite da bomboniere, giovani vestiti da idioti, quindi lancio del riso e si riparte. Ogni tanto va in sovraimpressione qualche titolo, mirabolanti effetti grafici che un falegname con trentamila lire li fa meglio. Prima di arrivare al ristorante, pausa pubblicitaria con spot mirati sul target degli ascoltatori: vestiti da sposa, agenzia viaggi, cucine e autonoleggi. Mancano solo gli avvocati divorzisti e poi siamo a posto. Tutti riuniti per il pranzo ed il presentatore intervista gente a caso, chiedendo cose imbarazzanti. Simpatico l’intervento di una zia anziana di S.Eraclio, che pronuncia il nome del suo paese come andrebbe detto in slang: “Sant’uracchio”. Col taglio della torta si chiude la puntata odierna, la battuta finale del presentatore rivolta alla sposa è un’opera d’arte: “Ce ne vorrebbero di più di giorni così“. Belle parole facilmente scambiabili per ironia sull’andamento dei matrimoni al giorno d’oggi.
L’appuntamento è per martedì prossimo, le domande che sorgono da tutto ciò ci accompagneranno dunque per una settimana. Perché mai una tv locale dovrebbe mandare il video del matrimonio di due perfetti sconosciuti? Perché mai qualcuno dovrebbe guardare questo programma? Sono sicuro che mia nonna, accanita seguace di Antonellina Clerici e Forum, non guarderebbe mai una cosa simile. Cambierebbe canale con indifferenza.
Gli snob di città fanno ridere, ma anche qui in campagna non scherziamo mica. L’aria è buona, la vita è tranquilla, ma oltre che con gli umani bisogna ragionare pure con mucche e capre. D’altronde se ci fossero stati solo pro, eravamo in paradiso. Ma io non sono ancora morto, e il paradiso non esiste più; era una costruzione abusiva e Confucio l’ha fatto smantellare.










Rambo te lo dico io il perchè una rete locale dovrebbe mandare un matrimonio di sconosciuti.
Vuoi che gli sposi non abbiano sganciato un migliaietto abbondante di euri per il servizio? Oggi chiunque ha manie di protagonismo e anche dei burini arfatti sono pronti a tutto pur di somigliare alle coppie felici di calciatori e veline.
Pagheranno con calma i buffi (debiti) appositamente aperti per il matrimonio.
Per quello che ho visto nelle altre regioni, le tv locali umbre sono fra le peggiori per la qualità di palinsesto. Se poi gli chiedi dello spazio per trasmettere, che a prescindere sarebbe un’impennata di qualità per loro, pretendono pure delle belle cifre invece di pagarti.
credo che si incastrata diversamente. Il migliaio di euro gli sposi lo pagano a chi gli fa video e foto del matrimonio, che propone: “e se lo mandiamo pure in tv con tanto di presentatore?”. Il costo magari varia di poco, ma intanto c’è spazio pubblicitario mirato per chi lavora nel settore matrimoni. Agli sposi non credo costi di più, ma i (pfui) produttori ci guadagnano di più.