
Io odio viaggiare, non nel senso che non mi piace andare in giro per il mondo a vedere posti nuovi o conoscere culture diverse, io odio proprio la trasferta, quelle ore passate a non fare niente aspettando di arrivare. Qualcuno dice che il bello è proprio il viaggio, beh dipende con chi si fa il viaggio credo.
Una cosa che si impara viaggiando spesso di domenica sul treno, mio mezzo di trasporto favorito, è che la domenica c’è molta più gente di quanta ti aspetteresti e che le belle ragazze non viaggiano di domenica. Infatti la parte più bella di viaggiare è vedere tante belle ragazze, magari che aspettano l’autobus, magari in macchina, magari che sono sul treno proprio davanti a te, tutto questo di domenica non succede mai, o quasi.
I treni si riempiono di scolaresche felici, se in partenza, o terribilmente tristi, se di ritorno, poi delle belle famigliole che non hanno mai preso il treno in vita loro e che sembrano spaesate e infelici con i loro terminator bambini che non smettono mai di ridere o urlare mentre tu non capisci come mai sulla tua carrozza c’è sempre: uno che puzza di fumo come una panca di un pub, uno straniero che mangia qualcosa che ha un odore e un aspetto simili a qualcosa di decomposto, e qualche stronzo che per fare colpo su di una ragazza fa così il simpatico con i passanti che avresti voglia di crocifiggerlo sul lato del treno (la ragazza in questione di solito lo guarda con aria compiaciuta, vedere qualcuno che si ridicolizza per te deve essere una sensazione unica).
Sarà che poi immancabilmente capiti nel vagone a cui si è rotta l’aria condizionata/riscaldamento e in cui le luci sono sempre spente in galleria, ma finisce che il mio umore alla terza ora di viaggio cominci a risentirne un pochino. Poi vedi questi treni e pensi che in effetti di notte per una ragazza cominci ad essere un problema viaggiare da sola, pensi a come trovare una soluzione e poi ce l’hai è lì a portata di mano:
Basterebbe aver un soldato per ogni bella donna italiana, anche se questo è impossibile.
Certo è questa la soluzione, come ho fatto a non pensarci prima, è la soluzione più ovvia ogni donna dovrebbe andare in giro con un soldato, così si risolvono un sacco di problemi:
- Non ci sono più stupri visto che le donne sono sempr accompagnate
- Non ci sono più single visto che le donne sono più degli uomini dovremmo addirittura importare uomini dagli altri paesi a cui assegneremo le donne meno ariane
- Non c’è più disoccupazione perché gli uomini fanno tutti i soldati e le donne fanno gli altri lavori
Quando ho idee così geniali mi verrebbe voglia di fare il premier italiano…










lei potrebbe al massimo fare il presidente della commissione vigilanza rai.
Il problema è lo stesso che per gli altri reati. Non c’è la certezza della pena; anzi, direi che ormai in Italia c’è la certezza della non-pena.
Castrazione chimica for the win (a me andava bene anche quella fisica, ma poi dicono che sono estremista…).
Per non parlare del fatto che l’Italia diventerebbe una super-potenza bellica