
Il presidente della Pio Bovio
BADIA di RIGLIONE di ORATOIO – Ultimi giorni di pidduismo, ma le attività di casa sono ancora frenetiche. Jorgio e il Ragazzo Strambo hanno ormai l’anima in pace e si dedicano chi al giardinaggio, chi al culto di improbabili macchine fotografiche giocattolo, mentre il Mangi è sempre più il Fantozzi della megaditta CNR. Rambo Guerrazzi, da lottatore indomito quale è, vuole invece lasciare il segno in tutti i campi, ivi compresi quelli a maggese. “Voglio lasciare Pisa dopo aver conquistato un trofeo”, dichiara Guerrazzi, “per questo ho accettato la buona offerta del team Pio Bovio, rinomata squadra di volley pisana”. L’affermazione crea scompiglio tra i giornalisti accalcati in via San Donnino, soprattutto per il fatto che in caso di riuscita, questo sarebbe l’unico trofeo mai vinto dal Guerrazzi.
La Pio Bovio è in questi giorni impegnata nel torneo di Badia, località di Riglione (frazione di Oratoio), ieri il primo match contro gli autoctoni del Martina. Teatro delle epiche gesta dei Bovii, il palaBrugno di Badia, campo all’aperto incastonato tra due ettari seminati a granoturco e un fosso asciutto dal greto pieni di rifiuti ignobili (notati un cappellino e cartoni di pizza). Il nome si ispira all’albero di susine presente a bordo campo, ottimo rifornimento per opposti e schiacciatori che se lo trovano a portata di mano negli attacchi da prima linea. Assiepati sugli spalti oltre 150.000 insetti di ogni genere, agguerriti e pronti a eventuali invasioni di campo, per rendere ancora più dura la battaglia degli indomiti in campo.
La Pio Bovio scende in campo con una formazione internazionale, la dirigenza non ha badato a spese per allestire un sestetto competitivo. Oltre a Guerrazzi, questi giocatori a disposizione:
Lorenzo PIsquale: bombardiere corazziere e all’abbisogna carrozziere, i suoi colpi da posto 2 seminano terrore, morte e pestilenza. Il numero che porta sulla maglia (pi greco) denota una cultura elevata.
Rianna Montrèal: zingara terrona, viaggia sempre con la sua roulotte appresso; la porta pure in campo ed infatti copre in ricezione oltre metà campo.
Federico il Lungo: diretto discendente del Barbarossa, guidò le truppe lombarde durante la battaglia per la conquista di Ghezzano. Arruolato in qualità di spauracchio data la sua altezza equivalente a quella della rete.
PeriElio: Giocatore fantasia dalla enorme elevazione, sale fino in cielo per poi direzionare la palla un po’ a caso, caratteristica che lo rende praticamente immarcabile.
Ornella Bella: arriva dalle montagne verdi di Monza, determinata come una mulattiera, soffre il terreno di giuoco: a sua detta ci sono troppe poche buche e mancano i sassi appuntiti a cui è abituata.
Isolana Maddalena: sarda e ingegnere, acquisto reso obbligatorio dalle regole contro il razzismo, che prevedono l’inserimento in ogni squadra di un elemento appartente a categorie emarginate.
Maria e Luisa: duo comico calabrese, entrano in campo sparando battute a gogo, per poi sparire durante le risate del pubblico. Nessuno sa dove si vadano a nascondere.
La prima gara è stata il tripudio che tutto il mondo si aspettava, 25-9 e 25-13 i parziali a favore dei Bovii, ottime percentuali in battuta e in attacco. C’è ottimismo nella truppa anche se la prova del nove saranno le due gare di questa sera, che determineranno il futuro del torneo: fondamentale vincere contro la compagine dei Giovanissimi per poi potersi giocare la qualificazione contro i Giusti, da tutti riconosciuti come il Brasile del torneo di Badia. Casapiddu seguirà tutti i match della Pio Bovio, in diretta sul canale 1FF + e05 di Sky. Stay tuned.










guerrazzi facce sognaaaaaa
Ricorda il tè con le macine…
co sto caldo vodka polase a bomba
Da ieri sera, sono diventato MuraTore…