
Succede un po’ di tutto, dentro e fuori casapiddu. L’aria di smobilitazione comincia a farsi sentire, il frigorifero sembra il deserto dei tartari e le piante di Jorgio hanno conquistato la terrazza e iniziano a rivendicare diritti. La vicina Mamma diavola cerca disperatamente qualche pirla a cui vendere il suo appartamento, ed esercita continue pressioni sui pidduisti: non stendete i panni, non parcheggiate le bici, non abbassate le zanzariere, e via dicendo. Solo il fatto di averla sentita gemere mentre concepiva la piccola Ibrida (nata un anno fa) sta facendo desistere gli abitanti dal fargli notare la sua paraculaggine. Il condominio in cui sorge casapiddu è infatti fitto di misteri, a cominciare da una rata condominiale di 50€ mensili in cui non è compreso nulla, neanche il condominio. Infatti le scale sono sporche e l’erba del cortile la tagliano solo in questi ultimi tempi, da quando appunto mamma diavola va a trombare altrove e deve vendere casa. Non è esclusa una protesta formale dei pidduisti a suon di cacate sulla porta di casa, l’alto consumo di caffè shakerati a tutta panna è segno di rivolta imminente.
Il resto del mondo vivacchia, a L’Aquila si svolge il G8 e i terremotati, per la prima volta da aprile, sperano in una nuova scossa, così da sommergere berlusconi. Considerata l’altezza basterebbero anche poche tegole. Papa Nazinger ha partorito una nuova enciclica, in cui si parla si economia e lavoro. Sembra scritta dai No Global, se non fosse che alla fine, per far vedere che non aveva copiato, tutte le colpe di questo mondo marcio in cui i potenti sfruttano i deboli sono date all’aborto. Gli operai muoiono in fabbrica, perché la gente abortisce. Le città sono invivibili, perché le donne possono scegliere di non partorire. Il Mangi, leader religioso di Casapiddu, ha espresso i suoi dubbi inviando al papa i riccioli di bacciamerda trovati sotto al letto.
Ennesimo torneo di volley, invece, per un Guerrazzi alla disperata ricerca di una qualsivoglia vittoria, in modo da essere ricordato per qualcosa una volta morto. La competizione è la consueta “Volley al Centrale”, torneo estivo in piazza a Marsciano. Neanche iniziato e già subito è stato scontro con gli organizzatori, che hanno censurato il nome scelto per la squadra: “Bucciottini” non poteva essere usato perché il PD marscianese ha il copyright sul marchio Bucciottino e simili. La pallavolo diventa dunque un’arma politica, e l’obiettivo principe è ormai quello di evitare il ballottaggio e vincere in finale al primo turno.
Ultima notizia interessante, un adolescente austrialiano per ribellarsi alla madre ha pubblicato le foto osé della donna. Ad una prima occhiata alle giarrettiere e i pizzi neri, non si può che riconoscere come la mamma sia sempre la mamma.










0 Risposte a “NULL di nuovo sul fronte occipitale”