
Un’estate fa il nostro salotto era attrezzato a campeggio di fortuna per studiare Bappo, oggi il salone è attrezzato a rifugio per gli zinghi.
Gli zinghi sono qui per onorare un ragazzo arrivato dalla lontana valle del Nestore in cerca di fortuna, un ragazzo arrivato sognando La California (quella in provincia di Belluno) e che, giunto a Pisa per il suo erasmus, appena sceso dall’aereo ha dichiarato “Non è che sia proprio l’America”.
Alla fine il suo erasmus è finito, pedalata dopo pedalata, nonostante le macchine guidate dai nemici politici e professori col parrucchino e dall’arlotto facile il Guerrazzi non si è mai arreso, e alla fine il suo caro vecchio pezzo di carta lo aspettava al traguardo, certo non c’erano proprio le ragazze con lo spumante e la ghirlanda di fiori ma certe volte anche una professoressa senza barba può sembrare una gran bella gnocca.
Alla fine era giusto così, non poteva che essere lui l’ultimo a raccontare cazzate ad una commissione disinteressata, lui che di cazzate ci ha riempito un blog e probabilmente ne farà una professione, ma l’importante non è cosa si dice ma come come lo si dice e in questo il Guerrazzi ha sempre primeggiato.
Finisce tutto così non in volata ma passeggiando col gruppone, in fondo il Guerrazzi non ha mai detto di volere la maglia ciclamino, gli è sempre e solo bastato il pezzo di carta, per la maglia rosa c’è ancora tempo.
















