Continua il nostro scovare video di studenti perugini in giro per la rete. Anche qui siamo in presenza di gente che ormai ha i neuroni a fine carriera. Il vecchio retaggio figlio della cultura pop, secondo cui sotto l’effetto di alcool o droghe si “crea” meglio, è definitivamente tramontato. Spero che qualcuno faccia qualcosa.
La cultura popolare è da sempre uno dei temi più sentiti da tutta Casapiddu. Se in quella pisana ancora abbiamo molte lacune, nel sottobosco dell’arte medio-tiberina (con spiccate tendenze al Nistore) ci muoviamo con padronanza. E’ per questo che siamo riusciti ad avere in anteprima assoluta “Ammeto is burning”, autentica perla partorita dai ragazzi dello Stradone.
Ammeto è un quartiere marscianese che fin dal medioevo ha sofferto i mali della guerra e della povertà, sorgeva sul confine (il Fossatone, su cui oggi è costruita la più bella rotonda d’america) tra il territorio di Perugia e quello di Todi. E’ qui che le truppe dei Baglioni e quelle dei Tuderti si affrontavano, distruggendo tutto ciò che trovavano. Non ci sono infatti testimonianze di storia all’Ammeto, in quanto tutto andò distrutto, eccezion fatta per l’Ottavia, la cui Locanda ha vissuto secoli bui, rinascimento, illuminismo, risorgimento e negli anni del fascismo fu snodo principale dei partigiani del Comitato di Liberazione Nazionale. Ed è proprio dall’Ottavia che Giuseppe Garibaldi si incontrò con Nino Bixio mentre risaliva l’Italia: i due mentre stabilivano le sorti dell’Italia che sarebbe stata, ordinarono un Estathè. Altro sito archeologico è il campetto del prete, che da millenni resiste al calpestamento di orde di giocatori pomeridiani, mentre la Chiesa viene ricostruita ogni 50 anni a causa delle pallonate che riceve giornalmente. All’Ammeto tutti ricordano l’eroe del campetto, un piccolo giocatore che rovesciava coi mocassini, il mitico Persichetto. Tutti i migliori allenatori dell’epoca, da Trapattoni a Niels Liedholm, si recarono personalmente da Don Giuseppe a chiedere informazioni su quel talento mostruoso. Nonostante la pioggia di miliardi proposta, però, il giovane ammetano preferì la sicurezza di un posto pubblico, il Milan che sembrava in vantaggio su tutti dovette ripiegare su tre olandesi. Ma questa è un’altra storia.
All’apparenza insignificante, quindi, Ammeto è invece uno dei crocevia della storia del nostro Paese. Lo celebriamo oggi con questo video, ad opera dell’Ammeto group:
Per una migliore comprensione, questo è il testo:
L’ammeto e l’meglio quartiere de masciano.
Dal 15 al 26 Agosto se fa la sagra dei primi piatti
Ce famo il culo alla sagra dei primi piatti
Pulisco,do da beve e servo al pub,
Porto a tavola
E se serve sto in cucina davanti al focone.
Mi offrono una cena gratis
Magno e bevo coi boni pasto.
Al pub faccio i cocktail
Provo a shekerà ma nun so bono
Lo lancio per aria e me casca per terra
nel frattempo faccio il video e lo metto su youtub.
Lo intitolo ammetto group.
Alessio do sta? sta a fa ncocktail
Ce sta la stazione’, il lidel
Alfio me fà un Panino.
Erri du gettoni.
Vado a magna a scrocco A tutte le inaugurazioni,
magno alla rotonda del vivaio la barca, alla rotonda del ponte, alla strada del fissatone, al centro commerciale, al parcheggio novo a du piani, al bàbol.
annamo a corre su al palazzetto
annamo a fà un giro in bici o a giocà a calcetto,
prima però senti si è libero.
annamo in palestra a la City
annamo a fa una lampada che so bianco come sta maglietta
annamo al cinema al concordia
anzi no che non centro meglio annà al warnervillage
stasera famo una cena che è il mio compleanno
poi annamo a balla all’etoile, sinnò stasera volemo annà al matriosca?
Tanto per vedè commè?
chiama sesilia e senti se c’ha un omazzo
la carcamo grossa col vino de tony
bevemo con l’imbuto e giramo un altro video pe youtub,
al posto della torta,c’avemo il prociutto de tony con le candeline
annamo al pachi e bevemo un rum e pera da GIANGABELLO.
io che so il più fico vò ala corte,
qui non gira neanche un pelo di fica
semo tutti maschi
Annamo a vede la partita dell’ammeto
Magari fonno a stiaffi.
Renato butta su l’inno dell’ammeto, finchè l’ammeto và.
A noi Ci manca solo la Rissa.
Annamo al circoletto,
Ma no che so tutti vecchi
Guarda l’angioletta sta sempre a sbatte i panni
Dammi il contatto che Chattamo su messènger
Mi iscrivo su badù
Guarda questa che faccia da troia
Tu la conosci?
Mai vista prima
Annamo a vedè se quei scemi dell’ ammeto hanno fatto un altro video
ascoltamo le “Storielle di Manuel.
Claudio spara in continuazione le Fasciate.
Butta su un po’ de busso
Ciò un cd de una serata dei BPM
In piscina se và al Falini Beach
Corri che Ecco l’acqua pe civitella
Annamo a sonà du campanelli
Famo du scherzi telefonici
Organizzamo un pulmino pe annà all’acquafan.
Famo un giro a marsciano
Ma du annàmo che è pieno de stranieri
Annamo a piglia un gelato dalla Stefania,
Annamo a frega du cocomeri o du pannocchie.
Aspetta che ho trovato un po’ de soldi per terra
Pensavo meglio so solo 500 euro.
Annamo a vede le stelle giù al Romano poesse che s’armedia
Nun ce se po’ annà più che ce abitano.
Famose una cocomerata
Famose una salsicciata
famose una spaghettata
Famo qualcosa basta che se magna.
Senti che gianna
A marsciano c’è l’FBM (Freghi buli marsciano)
Annamo alla sagra della birra a schiavo
Non puoi beve una birra che te inculano
la Zannona,
nun Dovevo Beve.
Ho fatto le scarpe nove giù a lo spaccio
Belle So nove?
No so due
Pescamo du pesce gatti giù a la bocca del tevere o ai quattro ponti.
Senti là che puzza,
Mamma mia annamo via.
Annamo al laghetto de burnelli.
Famo benzina da moretti che costa meno
Guardamo se biagio ha lasciato accese le pompe
Famo una sfida a chi beve più,
Vedemo chi arvomita per primo.
Annamo a giocà a bigliardino, a boccetta, a bowling, a carte.
Però Chi perde paga da beve.
Famose un aperitivo al twins,
Va bene basta che paghi tu.
Barba o Capelli?,Osvaldo.
Ce vedemo saluti dall’ammeto!!!
Luglio è da sempre sinonimo di Festa a Schiavo. Qualcuno potrebbe storcere il naso pensando ad Umbria Jazz, o Pistoia Blues o cose simili. Quel qualcuno si sbaglia. L’evento clou di ogni estate che si rispetti è la Festa a Schiavo, soprattutto per chi come noi ancora ha i jumper del cervello settati a “14enne”. Non a caso esiste il modo di dire, quando si incontrano grandi folle, “C’è più gente che ala festa a schiavo!“. E questa proposizione la possiamo assumere sempre vera, tranne per due eccezioni durante gli anni 80, ed in entrambe vi era la presenza di porchetta gratis. A livello numerico non c’è morte di papa o manifestazione CGIL che tenga, Schiavo è sempre di un ordine superiore.
Casapiddu non poteva mancare, e nella serata di sabato siamo andati tutti (meno la sguattera che tanto non esce mai) a rendere onore alla Regina di tutti i chiovi. Purtroppo rispetto a qualche anno fa la festa ha perso molto del suo splendore, meno gente, meno casino, meno musica. Ma il livello di troioni è ancora ottimo, abbiamo potuto ammirare Traginate, Sorche e Sucie di ogni genere.
Per cominciare, proiezione del film “Sognando la California” direttamente sul muro, cinema all’aperto targato Casapiddu:
Quindi via alla volta di Schiavo, senza dimenticare la foto ricordo di fronte alla Shandrani, luogo caratteristico del paesello umbro.
Quindi il via alle danze, nel melting pot della festa riconosciamo le varie etnie del luogo, dagli Ammetani fino ai Vialarghesi, poco rappresentato il Ponte, mentre è buona la presenza di stranieri. Todi e la zona del Puglia (Collepepe-Gualdo Cattaneo) apportano un ottimo numero di chiovi, in calo la zona Tevere. Con nostra grande sorpresa, però, a Schiavo ci raggiunge nientepopòdimeno che il vero PIDDU! Colui che ha dato nome alla casa più famosa di San Donnino ha voluto deliziare il popolo di Schiavo con la sua visita apostolica:
Dopo esserci gustati qualche birra e una passeggiata in mezzo alla villania più becera che la nostra amata Umbria può offrire, siamo tornati nelle nostre casette portando un bacio ai nostri bambini e dicendo loro che quello era il bacio della Festa a Schiavo. Che Dio la benedica sempre.