Concorso: scova il fratello illustre tra la folla. Premio una cena di sbroda a casapiddu.
Post contrassegnati da tag ‘manifestazione
Manna li meglio grilli
Di nuovo in piazza, di nuovo casapiddu presente. Domani sciopero generale di tutta la scuola, ed una delegazione pidduista composta da un solo membro si recherà nella città eterna per partecipare all’assedio. L’Onda sarà il nuovo raccordo anulare, tutti in coda a sbraitare contro il mondo e anche contro quella spastica che arriva da dietro e ci fa i fari. Dal fronte arrivano le solite notizie, silvio (non il gatto) non molla la presa, non intende discutere in parlamento e usa le solite tattiche:
- Notizie fuorvianti: il governo in lotta contro chi imbratta i muri, ammesse solo le scritte inneggianti a romanzi di Moccia.
- Annuncio in pompa magna della nuova portavoce del governo, Mara Carfagna, che fa pure rima con pompa magna. Il destino sa essere crudele e malizioso.
- Invio di provocatori nazi armati di bastoni tricolori e con il numero di Mario Giordano in rubrica: non si è parlato altro che del pinocchio di legno usato come corpo contundente.
L’obiettivo è isolare il movimento, e per l’Onda questo è l’esame più difficile. Nebulose come i fumogeni, le idee portate avanti non sono riassumibili in una semplice contestazione alla legge 133. C’è molto di più. Ci sono per esempio insulsi paragoni come quello di prima, quando mai si è detto nebuloso ad un fumogeno.
In piazza, sotto casa, scenderà anche Silvio (il gatto), neanche lui disposto a mollare la presa: il merlo lo ha catturato lui e ora se lo pappa. Non ha tempo di rilassarsi neanche a stomaco pieno, dopo aver visto il suo padrone manifestare dissenso inneggiando ai nemici cani, si è sentito obbligato a rispondere per le rime. -Non condivido l’uso di blasfemia,- dichiara Silvio -ma dopo quello che sta succedendo non riesco a trovare parole per esprimere la mia rabbia- Sulla questione religiosa continua: -spero che gli egiziani, che credono nei gatti come divinità, non si siano offesi.-
Domani a Roma è prevista pioggia. Molliamoci, ma non molliamo.
Dica centotrentatré
Casapiddu c’era anche stavolta, 10.000, 20.000 non importa la precisione, eravamo un gran bel fiume. Nessuno forse si aspettava una tale partecipazione, neanche silvio b., che si è subito affrettato a smentire le sue minacce riguardanti eserciti e sgomberi. Questo dei No133 è un movimento nuovo, in cui le classiche sigle politiche non riescono ad entrare, non c’erano bandiere di partito nel corteo: stiamo costruendo una opposizione finalmente partigiana, con il coraggio di dire ciò che in nome del politically correct viene sempre evitato. Questo il senso dello striscione di Casapiddu, e il senso delle parole di una mamma, Marta Iglesias, che ha raccolto una standing ovation durante il suo intervento dal palco. “Vogliono un paese di ignoranti da poter governare meglio“, non è una banalità né un luogo comune, dobbiamo urlarlo a gran voce. Questa protesta può essere un punto di partenza, in tanti possono prendere spunto per dire quello che nessuno vuole dirci. Berlusconi ha avuto rapporti con la mafia ed era nella P2, Veltroni è un coniglio messo lì per mantenere gli ex diessini saldi alle poche poltrone rimaste, l’imprenditoria italiana è costituita in larga maggioranza da delinquenti, i super manager vanno lasciati affondare insieme alle borse, quelli che hanno votato berlusconi sono tutti, politicamente, degli imbecilli.
Continua a leggere ‘Dica centotrentatré’











