Nelle storie c’è un momento per tutto, in questa storia è il momento che compaia un personaggio, un personaggio particolare che in fondo è sempre stato all’inizio della storia anche se non l’abbiamo mai visto. Se questa introduzione vi è sembrata complicata pensate come continua il post…
Post contrassegnati da tag ‘mutandine
Il piddu a casapiddu
Open Studio, il tg del duemile

Non so perché ma ieri mi son guardato un pezzo dell’edizione di Studio Aperto delle 18:30. E’ sconvolgente come tutte le dicerie su questo telegiornale sono assurdamente vere, se chiedi a un qualunque passante ti dirà: “ma Studio Aperto lo chiami telegiornale? ma va…” Ed io mi chiedo sempre: ma chi lo guarda allora?
Il servizio che più mi ha stupito è qualcosa di epocale. Annunciano che Doris Lessing ha vinto il Nobel per la letteratura e la soubrette dice: “se non la conoscete non vi preoccupate…” e parte il servizio dove il giornalista staziona di fronte all’università e chiede a qualsiasi studente se conosce tale autrice. Dopo aver sentito una decina di ragazzi che ignoravano questo nome, il servizio finisce. La soubrette continua: “se non conoscete questa scrittrice non preoccupatevi, queste interviste erano raccolte di all’Università e come avete visto neanche gli studenti sanno chi sia.”
Una perla che spero mettano al più presto su Youtube, per ora potete provare a guardare l’edizione intera del tg Ovviamente il sito di Studio Aperto funziona da schifo in firefox, soprattutto se gira sotto linux.
Oggi veramente possiamo dire Meno Guerra più Studio Aperto, il tg che fa sentire intelligente qualunque fesso.
Un amore impossibile

Uno dei momenti di relax preferiti dai casapidduisti è quando si va a fare la spesa. In genere la Sguattera comincia a sbraitare “non c’è più niente!”, e gli altri tre alzano stancamente le chiappe dalla loro sedia e staccano gli occhi dal monitor per assecondare i voleri del nostro angelo del focolare. La scelta preferita, per distanza e convenienza, è l’Eurospin, che vanta anche una selection musicale di gran classe. Ma nei giorni di festa, o quando vogliamo tirarci su di morale, andiamo tutti all’Esselunga di via Cisanello, che proprio in questi giorni, tra l’altro, è risultata il supermarket più conveniente d’Italia.
L’Esselunga è il paradiso dei Geek che devono fare spesa. Prima caratteristica, è piena di quei buchi con la donna intorno (non mi sovviene il termine tecnico). Seconda caratteristica, è super avanti in tutto. Puoi fare la spesa on-line, con i punti si vince anche uno skipass, ed è comunque il pionere in Italia per quanto riguarda la grande distribuzione, arriva sempre in anticipo. La feature più importante di tutte, però, è l’aggeggino che ti permette di registrare in tempo reale tutto ciò che stai acquistando, zero file alla cassa e il piacere di provare l’ebrezza di essere cassiere per un giorno.
Come tutti i grandi amori, anche questo ha un lato doloroso. Se noi siamo i Capuleti, all’Esselunga comandano i Montecchi. Il capostipite di questa famiglia a noi invisa è Bernardo Caprotti, il padre padrone di Esselunga, azienda da 4 miliardi di euro di fatturato annuo. Su questo figuro circolano voci e leggende che denotano un personaggio quasi assimilabile al Vanneschi. All’età suonata di 82 anni ancora tiene in mano l’azienda, ispezioni a sorpresa nei punti vendita comprese. Il suo nome torna a circolare in questi giorni perché dopodomani ha indetto una conferenza stampa, lui che ha concesse due interviste in tutta la sua vita: si mormora che venderà il suo colosso alla multinazionale Tesco. Bernardo Caprotti odia due cose: la Coop e i sindacati. Il capestro è lo strumento che l’Esselunga più utilizza, sia con i dipendenti che con i fornitori (per un litigio con Barilla sparirono i prodotti del mulino bianco dai suoi scaffali). In nome della qualità del prodotto, dell’efficienza e del libero mercato, all’Esselunga non si guarda in faccia a nessuno. Non è un caso che Caprotti sia finanziatore di Forza Italia e Lega Nord, i portavoce del liberismo becero nella politica italiana. Curioso però, l’uomo tutto d’un pezzo, con l’azienda-famiglia da 17.000 figli, ha comunque bisogno dell’appoggio politico per imporsi: allora qualità e convenienza non bastano?
Il solito problema, sicuramente ci saranno altre grandi aziende che si comportano così, che trattano i lavoratori come merce, senza orari precisi, stipendi bassi e tutto il resto. Il precario costa poco e rende tanto, hanno tolto la leva obbligatoria ma ogni giovane sa che dovrà comunque farsi un anno (se non più) di obbedienza cieca ad una gerarchia che ha il solo obiettivo di affermare se stessa, utilizzando te come mezzo. Stai buono, fai sempre ciò che ti dico, offrimi il caffè e non avrai problemi. Non è sicuramente facile gestire una moltitudine di dipendenti, e il metodo fascista è di sicuro il più semplice da attuare. E qui devo contraddire Caruso, Biagi non era un assassino, ma la sua legge sì.
Alcune Info su Esselunga:
Wikipedia
intervista ad un giovane precario
Articolo apparso su diario

Geekissimo e Ollo store ti regalano un Nokia N95!
Per partecipare basta fare un posto tipo questo nel vostro blog, dal link potete comunque leggere il regolamento.
Anche casapiddu partecipa al concorso, ovviamente in caso di vittoria il telefonino sarà rivenduto e saremo sistemati per la meno 6 mesi di bollette ma ciò a voi non deve interessare.
Una splendida giornata
C’è chi non crede a destino, cabala, superstizioni e catene di s.antonio. E fino a qualche ora fa anche gli abitanti di casapiddu erano fieri oppositori di stupidaggini di questo tipo (vabè, la sguattona un po’ meno). Ora però siamo crollati anche noi, di fronte ad eventi simili non si può fare altro. Qualcuno di voi ha idea di cosa sia l’oggetto ritratto nella foto qui sopra? Forse con una foto ravvicinata si può comprendere meglio.
Continua a leggere ‘Una splendida giornata’











