La messa è finita, la benedizione presa e casapiddu ha vinto di nuovo. La tattica di sembrare comunisti per portare via voti ai comunisti ha funzionato: è bastato fare leva sui soliti argomenti, attaccare gli avversari fascisti e reazionari, niente di più facile. Ora che il Pd ha vinto il ballottaggio possiamo confessare la nostra vera identità, i più distratti ci avranno preso per dei facinorosi, dei sostenitori di temi assurdi quali il lavoro,la questione morale e mille altre cose noiose che, come già detto, servono solo a indebolire i comunisti mangiapotti direttamente da dentro. Continua a leggere ‘Casapiddì’
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Casapiddì
Il santo fegatelli-free
Il ballottaggio marscianese è ormai un caso nazionale, addirittura Il Manifesto ne parla. Le diciture sono le più disparate, regolamento di conti interno alla sinistra, lezione politica per la deriva autoritaria del Pd, eccezione che conferma la regola dei venti di destra che soffiano sull’italia, e via dicendo in un tourbillon di metafore, paragoni e frasi fatte. Riformisti contro comunisti, amministratori contro eversori, Mannoia-Califano contro Guccini-De Andrè. Il pop contro il rock insomma, con tutto ciò che ne segue.
In effetti i democratici marscianesi, e quelli italici in genere, la vocazione pop non l’hanno mai nascosta. Tutti dentro e tutti buoni e precisi,cattolici, integralisti opus dei, moderati, diessini, liberali. Continua a leggere ‘Il santo fegatelli-free’
Il Centro storico abbandonato
“Le forze di centro sinistra, che usano toni demagogici e pretestuosi, non usciranno vincitrici”. Questa frase è estratta da un video che cinque anni fa i marscianesi si videro recapitare sotto forma di vhs, sullo schermo un elegante Marco Regni, candidato sindaco della casa delle libertà. Pochi mesi dopo Gianfranco Chiacchieroni si vide arrivare la mano proprio di Marco Regni, che al termine del discorso di insediamento nel nuovo consiglio comunale andò a complimentarsi col nuovo sindaco, di centrosinistra demagogico e pretestuoso, eletto con l’83%. Continua a leggere ‘Il Centro storico abbandonato’
PD: Episodio IV – A new hope
C’era una volta il Partito Democratico, un partito dal bell’aspetto con un leader non giovanissimo ma che si proponeva come la nuova speranza degli italiani.
Un partito che guadagnava consensi, tanto da poter sperare di vincere le elezioni anche dopo il crollo dell’Unione e la caduta del povero Prodi, poi Berlusconi spara la palla dell’ICI (che nessuno ora si ricorda) e il PD crolla sotto i colpi del populismo, la sconfitta è schiacciante e senza appello. Continua a leggere ‘PD: Episodio IV – A new hope’
il paese delle lampade

Il Genio è un duo musicale dal nome azzeccato, si sono inventati una canzoncina virale che rimane in testa e non te la scordi più. Tu, sei cattivo con me perché mi guardi come un’attrice porno…
“Genio” starebbe bene affiancato a tante altre persone, siamo circondati da geni e non ci rimane che uscire con le mani in alto. Continua a leggere ‘il paese delle lampade’
Sono passati alcuni giorni dalla vittoria elettorale dello psiconano e dopo la reazione a caldo che ho avuto ho cercato di sgomberare i pensieri per smettere di pensare a quello è successo, ma è stato tutto inutile.
Così ho provato a fare un’analisi tutta mia delle cause e delle conseguenze di questa caporetto:
iniziamo con le cause, molti hanno imputato il massiccio voto a destra al fu governo Prodi, e alla sua rovinosa caduta, alle sue tasse eccessive, insomma tutta colpa di Prodi. Devo dissentire da questa analisi, cioè è chiaro che in parte l’elettorato è stato influenzato anche da questo, ma non solo da questo: guardando le percentuali notiamo come in realtà forza italia abbia preso si molti voti ma non più di quanti me ne aspettassi, l’artefice della vittoria è la lega, che presentandosi in metà della regioni ha superato l’8%dei voti. Allora chiediamoci perché la gente in regioni “rosse” come l’Emilia Romagna ha da più voti alla lega che alla sinistra arcobaleno? Continua a leggere ‘Noi nordisti di Pisa sud – Come la lega ha vinto le elezioni’
Dappiedi alla santa croce

La prima tornata elettorale seguita da Casapiddu si è rivelata una tragedia senza paragoni. L’italia è di nuovo in mano all’italiano più ricco di tutti, perdipiù senza opposizione. Il giorno dopo è quello di chi ci ripensa e cerca di trovare una serie di congetture coerenti per spiegare ciò che succede. Il dato è semplice, come nel 2001 berlusconi e compari vincono le elezioni con ampio margine. Non mancano però le novità, dopo 60 anni di repubblica italiana per la prima volta non c’è una forza di sinistra in parlamento, uno schieramento laico e antifascista, comunisti, socialisti, la tradizione che ha costruito buona parte del paese e che oggi resta ai margini della vita politica. Continua a leggere ‘Dappiedi alla santa croce’













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