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21
Giu

Un pugliese piccolo piccolo

I fatti più o meno li conoscono tutti. Una ragazza inglese è stata trovata morta nel suo appartamento di Perugia, morte da sgozzamento, i primi di novembre. Principali indiziati la sua coinquilina, il fidanzato di codesta e un perugino-ivoriano di passaggio. Dopo mesi l’indagine è stata chiusa ed è tutto pronto per far partire il processo, il gran lavoro di ricerca degli indizi non ha portato a certezze precise, ma ci sono elementi per formulare le accuse.

L’invettiva contro il degrado di Perugia è già stata fatta, le accuse contro Amanda e gli altri pure. C’è solo una voce che non viene mai analizzata, una vocina che da novembre, con arroganza, proclama l’innocenza di Raffaele Sollecito, coinvolto fino ai piedi nella vicenda. Questa strenua difesa giunge dal babbo del Sollecito, affermato medico pugliese e forse pure massone, comunque di famiglia importante: da mesi e mesi il dott. Sollecito sputa veleno sugli inquirenti, e ha fatto una testa così a chiunque su sta bendetta innocenza del figlio. Quando a Giovinazzo lo vedono arrivare al bar, scappano tutti per paura di dover di nuovo sentire i proclami d’innocenza. Certo, si fosse accorto prima che il figlio si stava fumando il cervello, oggi non saremmo qui. Non è tanto l’hashish, ma quanto scegliere il prof. Baioletti (univ. di perugia - informatica) come relatore: poi è chiaro che al primo omicidio che accade cercano te: per far la tesi con Baioletti devi aver ammazzato qualcuno.

In questi ultimi giorni sono saltate fuori alcune intercettazioni ai familiari del Sollecito, da cui si legge la disperata ricerca di politici potenti in grado di perorare la causa Sollecitiana, ivi compresa la scelta di Giulia Bongiorno come avvocato. La signorina Bongiorno (mai cognome fu più azzeccato per far capire la differenza con le signorine buonasera) è parlamentare di berlusconi nonchè avvocato difensore di Giulio Andreotti; come già detto, la famiglia è potente e probabilmente pure massona. Qualsiasi appiglio e qualsiasi mezzo pur di evitare il disonore di una condanna: eccovi servita l’italia borghese di oggi.

14
Mar

Il Billo e la censura

Mail di un collega della El Por Nardon Production: “togli il video della serata al Matrioska, perché i padroni del locale lo considerano offensivo.” Resto basito inizialmente, poi però sale in me quella soddisfazione che solo i contestatori ancora rimasti nell’età adolescenziale provano. La storia va narrata meglio.

Due settimane or sono, lo staff di una nota discoteca perugina, già recensita in questo blog, invita i ragazzi della El Por Nardon Production a ritirare un premio per il loro video sul minimetrò. La cosa non poteva che farci piacere, un’ulteriore conferma del successo che ha avuto il video, ormai visto da tutta Perugia. Certo, il Billo (o Matrioska, o Follia, o Egizia o Ambarabà) non è proprio il nostro ambiente. Anzi, a dire la verità, sul Billo e sui suoi habitué ci siamo sempre divertiti a scherzare, sarà pur meglio di fare gli snob e bollare tutta quella gente come semplici bifolchi. Durante la serata ci siamo dilettati nel girare con la nostra telecamera e fare un po’ di interviste qua e là, ai personaggi che più ritenevamo simpatici. Continua a leggere ‘Il Billo e la censura’

02
Feb

El Por Nardon Production - Perugia SuperSki

di Rambo Guerrazzi Nardon

Nonostante la mia presenza non propriamente assidua in questo blog, sono comunque impegnato nel fronte del dissenso critico….

Per i non perugini faccio un riassunto di cosa è il minimetrò: metropolitana di superficie voluta dall’attuale giunta comunale nonostante i forti scetticismi su un progetto così. Il perugino è persona scettica e rompiballe di suo, ma stavolta rischia di avere davvero ragione. Il minimetrò ha messo in crisi il bilancio del comune di perugia (che infatti si è pure inventato i T-Red ai semafori per fare un po’ di cassa), e serve solo una piccola zona della città. E’ stato costruito dalla Leitner, società leader negli impianti di risalita a fune, e anche per questo ricorda un po’ una telecabina “alpina”.
Altro grosso problema, sorto poi, è la rumorosità. Gli abitanti dei palazzi intorno ai binari del minimetrò hanno tuttora gli stricioni in terrazza con scritto “No Rumore - Vogliamo dormire”. Nonostante gli interventi finali degli ingegneri Leitner, il problema non pare proprio risolto. L’impianto produce una vibrazione continua, dalle 6 di mattina alle 8 di sera, un ronzio che a detta dei “vicini” fa tremare i vetri e diventa insopportabile per chi deve vivere lì.
Oltre alle polemiche, però, c’è anche chi nutre fiducia in questo mezzo per la mobilità alternativa. Staremo a vedere se e come riuscirà a riorganizzarsi la città. Nonostante condivida i motivi della protesta, sento che alla fine il minimetrò non sarà un flop. Ora come ora, però, non ho argomenti a mio favore. Perciò ora è d’obbligo prenderlo in giro, scambiandolo per una funivia…

Update: la El Por Nardon Production finisce sul Corriere dell’Umbria, nelle pagine dedicate al Minimetrò!

El Por Nardon minimetrò

Oggi (domenica 3 febbraio) ne parla anche il Giornale dell’Umbria:
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Sempre domenica 3 febbraio, il quotidiano La Voce di Perugia ci ha dedicato una pagina con tanto di foto (il senor Spocchia sta per tornare…):
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Sabato 9 febbraio se ne parla anche sul messaggero, con un commento che mi riempie di orgoglio…
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02
Dic

El por Nardon Production - Torchiagina

Scavando ancora nel filone della Perugia da Bere, ecco un altro video della El Por Nardon Production. Un lavoro altamente simbolista, che vede nel Ronchetto (o Roncio) non solo un mezzo di lavoro ma anche un compagno di vita. Colui che ti riporta sulla retta via, quando tutto sembra andare del verso sbagliato.

10
Nov

Perugia da sniffare

Continua il nostro scovare video di studenti perugini in giro per la rete. Anche qui siamo in presenza di gente che ormai ha i neuroni a fine carriera. Il vecchio retaggio figlio della cultura pop, secondo cui sotto l’effetto di alcool o droghe si “crea” meglio, è definitivamente tramontato. Spero che qualcuno faccia qualcosa.

09
Nov

Perugia da bere

A perugia non si parla d’altro in questi giorni. La movida perugina ha subito un brutto scossone con l’omicidio della povera Meredith, finalmente tutti si sono accorti di come ormai il centro sia un pullulare di ubriachi, drogati e deviati. Basta girare un po’ su youtube per fugare ogni dubbio, forse è il caso di fermarci a riflettere.