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09
Ott

Primarie PD, il candidato di CasaPiddu

Gianfranco Chiacchieroni

Come promesso parleremo del candidato che tutta Casapiddu voterà per le imminenti primarie per l’elezione del segretario regionale del nascente Partito della Democrazia cristiana, o più brevemente PD. Il ragazzo che andiamo oggi presentando è una vecchia conoscenza per i lettori del blog, lui che addirittura provò ad oscurarci, sbagliando però bersaglio e scagliandosi contro una ignara società ciclistica, si tratta dell’amato sindaco di Marsciano Gianfranco Chiacchieroni. La sua candidatura è emersa a sorpresa, dato che i vertici dei DS non avevano neanche preso in considerazione questo nome, puntando su tutt’altre persone. Il mandato da sindaco, però, sta per scadere e il Nostro è preoccupato per il suo futuro: un salto di livello nella politica regionale non è attuabile, proprio per l’ostilità dei vertici, quindi queste primarie sono a tutti gli effetti un’ancora di salvataggio. Il bambino sbatte i piedi e vuole misurare la sua popolarità addirittura nell’umbria intera.

Perché dunque Casapiddu sceglie Gianfranco Chiacchieroni? Bè ma è presto detto, al mondo ci sono pochi amanti del trash al nostro livello. Penso ai 99 feticci del Ragazzo Strambo o alla vastissima cultura di extreme-amatorial porno di Jimbo: a noi lo schifo ci fa ridere, e questo candidato è quanto di più trash la politica locale possa partorire.

Riassumiamo brevemente:
Sindaco di Marsciano dal 1999 si distingue per quella che lui stesso chiama “politica del fare”, e già nel suo primo mandato inizia nella sua opera di rilancio del territorio, ristrutturando i piccoli borghi ed investendo in comunicazione. Ottiene la riconferma con percentuale bulgara (82% delle preferenze), segno di un’ottima intesa anche con quei soggetti non propriamente di sinistra come si dichiara lui, imprenditori in primis. Dopo il plebiscito, inizia la mutazione genetica. Da sindaco in quota DS, il Chiacchieroni si trasforma in un perfetto sindaco di Forza Italia, e il liberismo diventa la sua idea principe. Non a caso anche il logo scelto per la sua candidatura (vedi sopra) contiene la parola tanto usurpata ultimamente: libertà. Nel territorio marscianese, ora, è possibile costruire dappertutto e senza regole: le cubature in eccesso sono facilmente sanabili, l’importante è essere dei palazzinari e sponsorizzare generosamente il festival Musica per i Borghi. Questa è esattamente la libertà che cerca lo zio Silvio. Lo slogan principale della campagna Chiacchieroniana è: “per un politica che parta dal basso”, ovvero che abbia nella partecipazione comune la sua spinta. Bellissime parole dette da uno che all’interno dell’amministrazione comunale decide qualsiasi cosa da solo. I consiglieri comunali della maggioranza sono semplicemente degli “yes-man”, il signor sinneco decide e loro ratificano.

Questo è il nostro uomo, il comunista amico intimo dei padroni, colui che piuttosto di aiutare un amico miliardario si schiera contro il sindacato. Tutte le contraddizioni che si porta dietro ce lo rendono un personaggio troppo affascinante per non votarlo, il nostro Gianfry è un generatore involontario di cabaret. In questi ultimi tempi, ad esempio, a Marsciano hanno terminato un parcheggio a due piani alle porte del vecchio borgo. Per coprire l’investimento si è deciso di mettere il parcheggio a pagamento, con il risultato che da sei mesi che è aperto ci avranno parcheggiato in 10 persone. E il bello è vedere le facce di questi politiconi stupite di fronte al fallimento di questa grande opera, e pensare che bastava chiedersi: esiste qualcuno disposto a pagare il parcheggio in un posto dove non c’è niente? E questo qualcuno sarà pure disposto a pagare più che per parcheggiare in città dove c’è “leggermente” più vita come Perugia? Palmiro Cangini non avrebbe saputo fare di meglio.

Quindi, in sostanza, se siete umbri andate alla più vicina sezione dei Democristiani di Sinistra o della Margarita e scegliete Gianfranco Chiaccheroni come segretario. Una sua vittoria sarebbe il modo migliore per evidenziare la connotazione tipicamente berlusconiana del nascente PD.

Il voto Non democratico

07
Ott

Tutti al voto!

Il voto Non democratico

Come tutti sapete il 14 ottobre ci saranno le primarie per il costituendo Partito Democratico (o Democristiano che dir si voglia). Si vota per scegliere i segretari nazionale e regionali, e per la prima volta non sarà solo l’assemblea di Partito a votare ma potremo votare tutti noi muniti di scheda elettorale e non solo, anche i sedicenni. E’ chiaro che a nessuno interessa del Partito Democratico, se non ai politologi che potranno decretare la fine della grande epopea del Partito Comunista Italiano, che già da qualche annetto stava mostrando segni di crisi grazie alle mutazioni genetiche nate dal dopo-Bolognina.

Perché quindi interessarsi a queste primarie dove è candidata gente del calibro di Rosy Bindi? Ma poi Rosy è il suo vero nome, o è la domestica robot dei Jetsons? Ricordiamo inoltre che nel Pantheon del nascente PD (ovvero i personaggi storici di riferimento) è presente il signor Bettino Craxi, ad esempio, ma non un certo Enrico Berlinguer. Credo che solo questo basti per far capire che immane idiozia sarà questo nuovo partito. Perciò non possiamo lasciarci scappare questa occasione. Mobilitiamo tutto il mondo dei Blogger, andiamo tutti in massa a votare per le primarie del PD, così tanto per fare casino. Votiamo il candidato più sfigato, Mario Adinolfi, che è un blogger come noi. Mettiamo in crisi il kennedyano Walter, pensate che spettacolo se davvero il nuovo segretario di quello che punta ad essere il primo partito italiano fosse un signor nessuno! Un nuovo Tam Tam internettiano, tipo il celebrato V-Day ma molto meno serio.

Il programma di Adinolfi è comunque interessante e non banale, ma rapportato al carrozzone che andrà a formare il PD rende il socialismo di Marx un’idea concreta e facilmente attuabile. L’Adinolfi forse non conosce la base dei partiti che vorrebbe andare a guidare, se venisse qui in Umbria glieli presentiamo noi. Vedrà delle belle faccine rassicuranti, gente che la ricerca scientifica che il Nostro vorrebbe incentivare non sa neanche cosa sia. Un esempio è il candidato alla segreteria regionale che Casapiddu indica per il voto, Gianfranco Chiacchieroni, a cui dedicheremo un post apposito.

Bando alle ciance, ecco come si vota: Primarie PD - come si vota

Perciò diffondiamo nei nostri blog il logo della campagna: il Voto Non Democratico (copia et incolla il codice HTML qui riportato) e andiamo tutti a votare Adinolfi! Beppe Grillo, aiutaci anche te, porta il tuo esercito dei 300.000 alle urne del PD, ribaltiamogli tutti i piani!


Il voto Non democratico