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05
Lug

Fate questo in baldoria di me

ratzinger papa boys bordello puttane

Mi era sfuggita la notiziola sul bordello di Sydney che ha chiesto rinforzi per questo periodo dell’anno. La città austrialiana sarà infatti il centro della Gmg, acronimo di Giornata mondiale della gioventù. I meno attenti si domanderanno cosa sia questa giornata, se non lo sapete vuol dire che proprio non accendete mai la tv: Ratzinger e figliuoli sono molto seguiti dai media. In pratica uno stuolo di giovani si raccoglie in un posto, in genere bellissimo, per settimane e settimane di preghiera fino ad arrivare all’evento massimo che è appunto detta giornata mondiale. A quella parteciperà anche il Papa, per l’occasione vestito da boy scout, e voci di corridoio dicono che riserverà anche una sorpresa ai ragazzi: si dice voglia tirare una delle sue punizioni a giro.

La notizia ha fatto un po’ scalpore, i papa boys non erano forse quelli dei valori, della castità e cose simili? In teoria sì, ma un gestore di un bordello conosce bene i suoi polli. Nonostante la reazione indignata del sindacato Papa boys, che ha pure minacciato uno sciopero della fame di ostie, tutti sanno che le troie piacciono a tutti. Cristiani o no che siano, anzi, gesù salvò pure una di quelle dalla lapidazione. Certo, al mondo nulla è gratis, e la prostituta salvata si donò al cristo. Chi non l’avrebbe fatto però, capello lungo e mosso, pizzetto verace e capacità di far miracoli: le donne cadevano ai suoi piedi. Un papaboy che si rispetti, venera la figura del cristo. E non potendo fare miracoli, paga di tasca sua e va a mignotte, preservando così la verginità delle sue amiche papa girls. Più lineare di così si muore. C’è solo da rimasta da spiegare la fila delle citate papagirls creatasi davanti all’ufficio assunzioni del bordello Xclusive di Sidney, dopo che si è venuto a sapere che una notte di sesso costa dai 235 euro in su.

08
Feb

L’inferno rispetta le funzioni

inferno elezioni
L’inferno esiste e non è vuoto. Finalmente il personaggio religioso preferito da casapiddu risolve questa annosa questione. Ma andiamo a dimostrare il tutto.

L’esistenza dell’inferno è ovvia. Se l’inferno non esistesse nessuno crederebbe più alle minacce associate alla vita ultraterrena. Estreme unzioni, confessioni e tutto ciò che lava i peccati perderebbero di senso. Si svuotano le chiese e Continua a leggere ‘L’inferno rispetta le funzioni’

15
Gen

La sguattera spaventa il papa

lassie razzi

L’angelo del focolare di Casapiddu ha vinto. Non nasconde la sua felicità, e da due giorni sta chiusa in cucina a preparare un superpranzo per 650 invitati. Piatto forte cornettini alla nutella. La Santa Sede ha infatti fatto sapere che la visita a casapiddu per il thè è annullata, a causa delle “ben note vicende di questi giorni”.
“Una vittoria della scienza, ancor prima che della tecnica”, questo il commento stringato rilasciato dalla Sguattera mentre usciva di casa, attorniata dai giornalisti.

Il mondo politico reagisce fermamente. “Tutti hanno il sacrosanto diritto ad un thè a casapiddu, o ad almeno a una tazza di acqua calda.” risponde così Casini, interpellato mentre sodomizzava la terza moglie con tanto di schiaffi sul culo. Anche il premier ha voluto rimarcare il suo rammarico: “Un’occasione sprecata per far capire al santo padre quanto siamo devoti in cambio di voti”

La Sguattera, mossa a compassione, ha infine rivolto un ultimo appello a papa Nazinger, in modo da stemperare i toni e favorire uno spiraglio: “si vol venire vieni, però sta a casa“.

14
Gen

La sguattera minaccia il papa

nazinger

Non basta la polemica sulla presenza di Benedetto Nazinger all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università La Sapienza: anche a casapiddu il pontefice ha fatto parlare di sé. E’ di queste ultime ore, infatti, la fuga di notizie che rivela lo scontro avvenuto tra la Sguattera ed il papa. Stando a quanto dice la Vecchia (vicina di casa), infatti, il segretario di stato Vaticano avrebbe avanzato la richiesta di un invito per il thè a casapiddu, in cui ospite d’onore sarebbe stato proprio il santo padre. La sguattera si è opposta con fermezza e decisione, scrivendo una lunga lettera al gran consiglio Vaticano, in cui spiega i motivi del suo rifiuto. Scritta in italiano arcaico, la missiva ha in questa frase il punto saliente:

“Scusatece pe l’amor de ddio, ma che per caso noaltre semo nuti mai a casa vostra a magnè o a beve qualcosa? Me pare de no, tanto ben che ta vualtre i soldi ve scappeno da l’orecchie ‘nco, e noaltre ‘n c’emo i soldi per fa cantà un ciéco.”

La Sguattera ha fatto quindi seguire discernimenti prettamente filosofici, dominati da una cultura apertamente laica e incentrata sull’amore per la Scienza che contraddistingue casapiddu. Riconciliante il finale, dove parla di un probabile matrimonio cattolico e della supplica di non venire scomunicata, sennò chi la sente la suocera.

I 67 professori dell’Università La Sapienza di Roma, firmatari dell’appello contro l’intervento di Nazinger in un luogo in cui si professa la sola ed universale fede per la Scienza, prenderanno spunto proprio dalla Sguattera per una risposta a tono. Constatato che scontrarsi contro la potenza della cosca Vaticana è impossibile, si cerca di giungere ad una mediazione: te vieni a dire le tue idiozie nella nostra università, e noi recitiamo il prossimo Angelus dalla finestra di casa tua.