La messa è finita, la benedizione presa e casapiddu ha vinto di nuovo. La tattica di sembrare comunisti per portare via voti ai comunisti ha funzionato: è bastato fare leva sui soliti argomenti, attaccare gli avversari fascisti e reazionari, niente di più facile. Ora che il Pd ha vinto il ballottaggio possiamo confessare la nostra vera identità, i più distratti ci avranno preso per dei facinorosi, dei sostenitori di temi assurdi quali il lavoro,la questione morale e mille altre cose noiose che, come già detto, servono solo a indebolire i comunisti mangiapotti direttamente da dentro. Continua a leggere ‘Casapiddì’
Post contrassegnati da tag ‘todini
Casapiddì
Da Bucciottino a Sabatino?

Una notte elettorale che ricorda quella del 2006, quando alle 3:00 un Fassino dalla cera peggio del solito annunciò la vittoria per un pugno di voti. A Marsciano si sono riviste le stesse scene, tra tensione e conteggi infiniti per cercare una sicurezza che non si è trovata fino alla fine. Un risultato fuori dagli schemi, come siamo abituati da tempo: stavolta niente plebiscito bulgaro per il candidato Pd, ma ballottaggio tra l’uomo del centrosinistra, Todini, e il candidato di sinistra Ranieri. Continua a leggere ‘Da Bucciottino a Sabatino?’
I programmi della serata

Primi screzi nella campagna marscianese, è notizia di questi giorni la lettera aperta firmata dai candidati sindaci anti-pd per denunciare la violazione della par condicio da parte del candidato piddino, che, in quanto assessore in carica, presenzia a praticamente tutti gli eventi pubblici. Quasi un autogol, a rigor di logica la giunta è ancora in carica ed è buona educazione presenziare alle manifestazioni del proprio territorio. Certo, è chiaro che in vista delle elezioni si tende a forzare la mano con questi espedienti, come anche asfaltare le strade: il quartiere di Ammeto, patria dell’oppositore più pericoloso per i piddini, è stato rimesso a nuovo. Continua a leggere ‘I programmi della serata’
Le primarie

Tempo di primarie al piccolo paesello marscianese. Per i meno aggiornati, non stiamo parlando di rivincite femministe all’interno dei reparti ospedalieri, ma del modo che il PD utilizza per scegliere il proprio candidato. Continua a leggere ‘Le primarie’










