
Notiziona del giorno, gli europei di calcio 2012 che tutti i bookmakers davano ormai per certi in Italia, saranno in Polonia e Ucraina. Mi viene da pensare che i bookmaker in inghilterra sono un p’ come i sondaggisti della nexus, ma non è questo il punto. Il punto sono le reazioni alla decisione, più che sensata, dell’UEFA. Tutti a gridare al complotto, ci hanno tagliato le gambe, decisione politica, etc. Addirittura il super ministro Melandri in lacrime, colma d’orgoglio ha dichiarato: “li vinceremo sul campo!” Ma porca di una madre del nazzareno, qualcuno è in grado di spiegarmi perché qual’è il compito di questa qui? Mi ricordo che ai recenti mondiali tedeschi in tv ho visto più lei che Lippi, era uno spettro che si aggirava dappertutto, il campo di allenamento, la sala stampa, la tribuna vip, qualcuno dice che guidasse addirittura il pullman degli azzurri. Si è fatta 30.000 km in 15 giorni, quando l’ha fermata la polizei era talmente carica che gli ha fatto una supercazzola in tedesco.
La decisione europea di rimanere indifferenti al calcio italiano mi sembra sacrosanta. Ora come ora il nostro calcio è lo specchio del nostro paese, un paese in cui si muore negli stadi e nei campi di periferia, dove le partite sono pilotate dall’alto, dove anche le trasmissioni da bar sport sono sotto il controllo dei grandi manager del pallone. Se li avessero dati a noi questi europei, Polonia e Ucraina che avrebbero dovuto dire? Quindi bene ha fatto Platini ad orientarsi su due paesi in crescita, che tanto hanno sofferto fino a qualche anno fa e che stanno cercando di rialzarsi, soli contro il grande divoratore occidentale a cui serve solo manodopera a basso costo. Ovviamente va tralasciato il fatto che il moralizzatore Michael ha esultato di gusto per una Coppa dei Campioni vinta con 33 suoi tifosi morti proprio sopra il suo naso, e guarda caso giocava in una squadra italiana; per necessità anche lui si adatta al metodo, evidentemente.
Caro ministro, si occupi di tutti quegli sport che ancora hanno qualcosa da insegnare, e si tiri fuori da quel mondo di squali che è il calcio. Capisco che per un diessino fare qualcosa di razionalmente giusto sia cosa ardua, ma provi a cercare infondo al suo animo di bellona da stadio e forse troverà la via.